I ‘romanzi’ appassionanti dei gemelli Valsecchi

Prosegue il successo de "La Chiromante. Una profezia" e "B. e gli uomini senz'ombra" di Fabrizio e Nicola Valsecchi
di Bruna Fiorentino - 8 Settembre 2005

“La Chiromante. Una profezia” e “B. e gli uomini senz’ombra” di Fabrizio e Nicola Valsecchi continuano ad appassionare il pubblico dei lettori. Un momentaneo successo o un fenomeno culturale? Ancora non si sa. Certo è che Fabrizio e Nicola Valsecchi, autori dei due singolari quanto controversi romanzi (Mamma Editori), pubblicati rispettivamente da Mamma Editori nel 2002 e 2004, raccolgono ovunque nuovi consensi, sia nella carta stampata che nei media televisivi, i gemelli cernobbiesi.

Hanno persino attirato l’attenzione di personaggi del calibro di Gad Lerner, Michele Santoro, Paolo Mieli, Ferruccio De Bortoli, l’on. Giulio Andreotti, Giorgia, Gabriele La Porta (quest’ultimo li ha ospitato nella sua trasmissione su Rai Due). Di grande rilievo, inoltre, è stata la loro partecipazione nell’estate 2005 all’European Twins Festival di Riccione dove hanno rappresentato l’Italia ed alla manifestazione culturale Parolario.

Sia La Chiromante che B. e gli uomini senz’ombra, scritti in toto con una sinergia “moltiplicata per due”, come hanno asserito i gemelli Valsecchi, evidenziano un’ottima proprietà di linguaggio, davvero rara in questi tempi, e una fantasia che permette al lettore di giungere a conclusioni proprie non precostituite o confezionate, ma aperte ad ogni tipo di soluzione spesso contraria ed opposta a quella di altri.

I due romanzi, che appassionano dall’inizio alla fine, presentano una struttura in cui ciascun capitolo si conclude con una suspense che si stempera nell’inizio di quello successivo provocando uno stato di curiosità che spinge ad andare avanti per sapere. Un’altra caratteristica è l’assoluto anonimato dei personaggi che vengono chiamati solo con un’iniziale con la lettera puntata.

“La Chiromante” che ha come sottotitolo una profezia in quanto giunto alla casa editrice l’11 settembre 2001 giorno della distruzione delle torri gemelle a New York, è un breve ma completo testo allegorico in cui una chiromante, nell’oscurità di una notte di luna, misteriosa ed inafferrabile, dal volto sconosciuto, predice nell’ultima sera di permanenza di un Luna Park il destino ad alcuni personaggi che varcano la porta del mistero sfogliando il Libro dei Sogni o scegliendo le carte.

Il clima, avvolto nelle tenebre scure rischiarate da una tremula fiammella di candela, avvince il lettore che spontaneamente tende ad immedesimarsi in qualcuno degli interlocutori della chiromante la quale preannuncia a tutti la propria fine, attraverso una lettura di fatti e vicende puramente umane.

Un passo in avanti è stato compiuto dagli autori nel loro ultimo lavoro B. e gli uomini senz’ombra. La storia, vista dal protagonista, muto sin dalla nascita, sembrerebbe molto semplice e lineare: una vicenda di sofferenza e rifiuti vissuti da un bambino poi ragazzo ed uomo che deve relazionarsi con un mondo di esseri parlanti, ma poco pensanti. Tuttavia il romanzo, benché incentrato su un tema di difficoltà fisica e psicologica, sterza verso altre strade. In un luogo imprecisato della terra, M. Horizon, dai paesaggi spettrali ed essenziali, arriva un nuovo medico, il dottor B., mentre si va diffondendo un virus che mieterà vittime mutando i comportamenti e la vita dei suoi abitanti privati persino della propria ombra. Solo il protagonista, nel suo assordante silenzio, con poche eccezioni, cerca di sottrarsi a questa epidemia che non dà scampo in un crescendo di emozioni e di fobie.

La fine del romanzo è però a sorpresa e, come dice il regista calabrese Bruno Cimino nella scena finale del suo film Non per tutti è Natale, “Con questo finale però noi non abbiamo detto chiaramente come il film finisce. … Ognuno penserà quello che vuole pensare. In fondo è questo il libero arbitrio, no?”.


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