Impegni e pagamenti

Alcune domane semplici semplici per i politici che, di fronte a un investimento inimmaginabile di 209 miliardi stanno perdendo tempo utilissimo in modo stupidissimo
GiProietti - 2 Febbraio 2021
Negli anni dal 1985 al 2005 ho passato venti anni a pianificare (preventivi e consuntivi), ad elaborare budget ed a misurare, a livello di Direzione Generale di un Ente Pubblico Nazionale, l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi dei vari Dipartimenti e Direzioni.
Ebbene, le Unità tecniche più alacri, coi dirigenti più intelligenti, preparati, innovativi, aperti ai contatti internazionali (gestori anche di fondi europei), erano caratterizzate da una media seguente:
– tempo medio di avviamento a regime di pogetti approvati dal Consiglio di Amministrazione: 6 mesi;
– rapporto tra impegni e pagamenti il primo anno: 0, 3
– rapporto c.s. negli anni successivi, secondo e terzo: 0,6
– tempi medi di completamento di progetti triennali in vita: 4, 2 anni (ritardi del 30%)
– percentuale dei progetti triennali assestati e maturi (cioe’ non di ricerca di base o semiapplicata) che morivano nei tre anni: 30%.
Allora, Onorevoli Politici, che state suscitando ilarità in Europa e nel mondo, per questa crisi sulla lite per gestire un investimento europeo straordinario di 209 miliardi di euro ( vi rendete conto che cifra eccezionale e inimmaginabile è?) e state perdendo tempo utilissimo in modo stupidissimo, rispondetemi:
1. Come fate a fare le riforme STRUTTURALI richieste per ottenere il New Generation EU,
quando nel migliore dei casi avete fatto alcune riformette ridicole in 4/5 anni (esclusa la lotteria per l’uso di moneta elettronica, che fa scompisciare N, SV, F, D, NL, B, FR, GB…)?
2. Come fate in due anni e mezzo (?) a impegnare 209 miliardi di euro, quando il sistema italiano al massimo, se l’entusiasmo ci contagia più del Covid-19, potrà avviare progetti, per circa 80-90 miliardi?
3. Come spenderete, cioè pagherete, cioè raggiungerete obiettivi e salderete gli Stati Avanzamento Lavori (SAL) entro il 2026, per quasi 100 miliardi di euro?
Sulla base dei numeri indicatori che ho ricordato all’inizio, come farete ad evitare la perdita di più della metà dei 209 miliardi di euro?
Onorevoli, volete un programma “scritto”?
Eccolo:
1. Recovery Plan approvato dal Parlamento entro 15 marzo e assegnazione agli Organi Esecutori entro 31 marzo, con definizione delle Strutture Tecniche di Auditors
1bis. Avvio Riforme struttura IMMEDIATAMENTE, con conclusione di almeno tre riforme entro il 31 luglio.
2. Avvio di tutte le attività più importanti entro aprile 21
3. Avvio di tutte altre attività prioritarie entro il 31 dicembre 2021.
4. Esecuzione continua delle attività di controllo di gestione ed Audit a partire da settembre 2021, con il criterio di applicare AZIONI CORRETTIVE severe.
Vi rendete conto di quanto i tempi sono stretti? Smettetela con le moine!!
Forse così qualcosa riusciremo ad utilizzare.
A meno che i soliti modi “italiani”, che tutti gli europei temono, non facciano alzare esponenzialmente il rapporto pagamenti/impegni….
Onorevoli, coraggio, sveglia! Perché adesso si rischia veramente la fine!

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