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Inaugurazione ufficiale della Scuola Piersanti Mattarella a Casal Bruciato

Cerimonia di intitolazione dell’Istituto al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana vittima di mafia

In una settimana altamente simbolica per il ricordo delle vittime di mafia (ieri erano 31 anni dalla strage di Capaci) si è svolta quest’oggi nel teatro della scuola di via Facchinetti (Casal Bruciato) la cerimonia di intitolazione ufficiale dell’ex Istituto Comprensivo “via Cortina” a Piersanti Mattarella, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, vittima di un agguato mafia il 6 gennaio del 1980.

In apertura i ragazzi del progetto scolastico “Parlamento degli Alunni” hanno eseguito in maniera corale il brano “Pensa” di Fabrizio Moro, canzone scritta dall’autore proprio come riflessione contro ogni forma di violenza e di mafia.

La Preside Annarita Tiberio, nel fare gli onori di casa, ha parlato di Piersanti Mattarella – di cui proprio oggi ricorreva l’anniversario della nascita – ricordandolo come un uomo che ha sacrificato la sua vita per le istituzioni e per la giustizia. “È stato un eroe che sapeva che il suo percorso era controcorrente ma che ha fatto comunque di tutto per realizzarlo”.

Successivamente Tiziana Morgante, referente del progetto “Parlamento degli alunni” ha illustrato come al percorso di studio dei diritti civili già presente nell’istituto si sia aggiunto uno spazio per la democrazia partecipata e vissuta in prima persona. “I due principi cardini del progetto” ha aggiunto “sono il bisogno di compiere azioni coerenti con quanto si studia ed il fatto che questo non venga vissuto dai ragazzi come percorso eterodiretto”.

Nel suo saluto istituzionale il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, ha tenuto a ricordare una frase di Falcone relativa al rapporto coi ragazzi, secondo il quale “la mafia buona non esiste, la mafia è sempre male e ciò deve essere tramandato continuamente ai ragazzi”.

Il magistrato Antonio Balsamo nel suo intervento ha ricordato come, per la sua generazione, Piersanti Mattarella abbia rappresentato un altro volto della politica. “In quel periodo lui ha rappresentato un sogno per la mia generazione“ ha detto il magistrato “nei mesi prima dell’assassinio la Sicilia veniva finalmente percepita come qualcosa di diverso, con una seria e concreta prospettiva di sviluppo.  Questo fu confermato anche dalla presenza simbolica di due personaggi che vennero, con la loro visita, a supportare questo cambiamento: il Presidente della Repubblica Sandro Pertini ed il Presidente della Commissione Europea Roy Jenkins. Poi venne il 6 gennaio del 1980, giorno in cui la mafia cercò di cambiare il corso della storia; ma non è riuscita nel suo intento, perché l’eredità di Piersanti continua a vivere in gente come voi. Vorrei che in ognuno di voi ci fosse un nuovo Mattarella, un nuovo Falcone, un nuovo Borsellino, Grazie per tutto quello che potrete fare per questo Paese”.

Presente in rappresentanza del Sindaco l’Assessore alla Cultura Miguel Gotor per il quale “Quando fu barbaramente ucciso, Mattarella era nel pieno della sua maturità politica e culturale, un protagonista della vita politica siciliana e nazionale. Era molto importante per noi rendere possibile questa inaugurazione nel giorno della sua nascita”.

La cerimonia, dopo l’intervento di alcuni ragazzi della scuola per spiegare le attività del loro Parlamento e per ricordare alcuni avvenimenti della biografia di Piersanti Mattarella, si è chiusa con lo svelamento della targa dedicata alla vittima di mafia da parte del figlio Bernardo, sulle note dell’inno di Mameli cantato da tutti i partecipanti presenti.

Tra i partecipanti alla cerimonia anche consiglieri del IV Municipio di tutti gli schieramenti, a testimonianza della visione trasversale che deve da sempre contraddistinguere la lotta a tutte le mafie. Tra questi il consigliere Ruggero Piccolo (PD) che, ricordando alcuni avvenimenti negativi del passato recente legato alla scuola, ha dichiarato come “dopo tanti articoli di giornale che negli anni passati hanno raccontato questa scuola tramite avvenimenti negativi, finalmente oggi è possibile raccontarla attraverso un simbolo di legalità come Piersanti Mattarella. La cultura della legalità non può che passare dalla storia”. Dello stesso tenore le dichiarazioni del Consigliere di FDI Matteo Mariani, secondo cui “Le mafie non possono essere contrastate solo dai magistrati e dalle forze di polizia, ma c’è bisogno di altro, ovvero della cultura e del senso civico di una comunità. A tutti i nostri giovani studenti dico che lla criminalità organizzata dobbiamo contrapporre la gioventù organizzata. Se i giovani si uniranno facendo gruppo, le mafie non avranno futuro”.

La mattinata è proseguita quindi con alcune testimonianze sull’impegno alla lotta alla mafia sul territorio romano da parte di Agnese Zingaretti dell’associazione Libera e con glii esponenti dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Alfonso Manzo e il capitano D’Ottavi, che hanno risposto alle domande dei ragazzi presenti nel teatro, mentre l’Assessore Gotor e Bernardo Mattarella si spostavano in un altro quadrante di Roma, dove era prevista l’apposizione di un’altra targa commemorativa a Piersanti Mattarella nei viali del Parco Nemorense.


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