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Incendio in una discarica abusiva ad Ardea, il comune: “Tenere le finestre chiuse”

Il forte odore di gomma e plastica bruciata costringe i residenti a tenere chiuse porte e finestre

Un vasto incendio è divampato all’alba di oggi, Lunedì 8 Aprile 2024, all’interno di una discarica abusiva in Via Montagnano, nel territorio del Comune di Ardea, alle porte di Roma. A bruciare, dalle 5 del mattino, rifiuti e cumuli di pneumatici.

L’area, secondo quanto appreso, era di proprietà dell’ex proprietario di Eco-x (la discarica bruciata nel 2017) ormai morto e ora era in custodia ad altre persone. Il terreno, mai bonificato, nel corso del tempo è diventata una discarica abusiva.

Già a poche ore dopo il rogo, una enorme nube nera si è levata in cielo coprendo parte della periferia sud di Roma, il litorale e i Castelli romani. Le fiamme sono ben visibili da diversi punti della città. Stando a una prima ricostruzione, l’incendio ha interessato un terreno di via Montagnano, pieno di materiale di scarto accatastato. Il forte odore di gomma e plastica bruciata ha costretto i residenti a tenere chiuse porre e finestre.

L’enorme nube di fumo si è innalzata in aria e si sta spostando in direzione del comune di Pomezia e verso i comuni di Albano e Castel Gandolfo, e del comune di Marino. I vigili del fuoco sono impegnati con tre squadre, due autobotti e il carro schiuma. Sul posto anche i carabinieri, Arpa e le istituzioni del comune di Ardea.

Il Comune è in stretto contatto con la Asl Roma 6 e l’Arpa Lazio. “Non appena si avranno notizie certe circa i rilievi effettuati dalle autorità competenti verranno immediatamente diffuse e saranno adottati i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni. – spiega il sindaco di Ardea, Fabrizio Cremonini – Al momento, si raccomanda alla popolazione residente nelle zone limitrofe a quella dell’incendio di tenere le finestre chiuse, proteggendo le vie respiratorie soprattutto nei soggetti con fragilità e maggiormente esposti”.

L’unica raccomandazione immediata, per coloro che abitano in prossimità dell’area, è di chiudere le finestre”, spiegano anche dal comune di Albano che invitano alla precauzione.


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