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Incontro con Vincenzo Luciani e la sua ‘Cruedda’ all’Ass. Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic”

Il 28 ottobre 2012 ore 17 in viale Oscar Sinigaglia 18 -20 a Roma
Enzo Luciani - 18 Ottobre 2012

Il 28 ottobre 2012 ore 17 l’Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” in viale Oscar Sinigaglia 18 -20 a  Roma, organizza l’Incontro con l’autore: Vincenzo Luciani
con la presentazione del suo ultimo volume di poesie in dialetto garganico di Ischitella (FG) La Cruedda, Cofine, Roma 2012.

Introduce l’incontro Anna Maria Curci, sarà presente l’autore, Vincenzo Luciani.

Si tratta di una consistente occasione per ascoltare ottima poesia e per incontrare un grande poeta, studioso attivissimo a Roma, e non solo, per la ricerca su linguaggi e scrittura poetica.

La Cruedda – Cesta realizzata con paglia di grano tenero, un tempo, a Ischitella, la cruedda poteva essere culla per un bambino, contenitore per il pane o per la dote della sposa o per cibi del consolo. In mezzo alla paglia, perché ognuno potesse riconoscere la propria cruedda, si usava intrecciare i pinte (caratteristici ritagli di stoffa, quasi poveri stemmi di famiglia). L’autore intitola a questo umile oggetto domestico la raccolta(che fa seguito all’ultima, Frutte cirve e ammature, del 2001) facendolo divenire un’ideale cornucopia poetica in cui raccogliere ricordi. Perche la sua e soprattutto poesia della memoria. Il libro è diviso in tre parti: “A Grotte u Tasse” (un luogo mitico), “I portahalle” (le arance del Gargano, un frutto tipico e speciale) e “A Ville” (un sito prediletto dove si affacciano un paese e un poeta profondamente mutati).

Vincenzo Luciani – nato nel 1946 a Ischitella nel Gargano, dal1975 vive a Roma dove dirige il mensile di informazione locale Abitare A. È fondatore dell’Associazione e della rivista di poesia Periferie. Dirige il Centro documentazione della poesia dialettale “V. Scarpellino”. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Il paese e Torino (Salemi, 1985); per le Edizioni Cofine: I frutti cirve (1986), Frutte cirve e ammature (2001), Tor Tre Teste ed altre poesie: 1968-2005 (2005), e le ricerche: La regione invisibile (con Silvia Graziotti, 2005); Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini (2007); Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene (2008); con Riccardo Faiella, Le parole salvate. Dialetto e poesia nella provincia di Roma: Litorale nord – Tuscana romana – Valle del Tevere (2009) e Castelli Romani e Litorale Sud (2010). Infine: Dialetto e poesia nei 121 comuni della provincia di Roma (2011).

*Ingresso con tessera ARCI, è possibile tesserarsi in sede.


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