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Ecco la Prenestina bis come la vuole il Comitato di quartiere

Eliminare l'incrocio Prenestina-Togliatti, realizzare un tratto alternativo da v. Longoni al GRA e l'interramento

Il comitato di quartiere di Tor Tre Teste (CdQ TTT), dopo aver visionato il tracciato dell’intervento di realizzazione della Prenestina Bis, ha approvato un documento in cui evidenzia i necessari interventi di modifica allo scopo di contribuire alla realizzazione di un progetto importante per la viabilità delle zone interessate e che salvaguardi la vivibilità dei cittadini residenti.   Il Progetto della Prenestina bis Nel progetto della Prenestina bis approvato con deliberazione della giunta comunale del 3 maggio 2006 n. 215, in buona sostanza il Comune di Roma propone la realizzazione di una strada alternativa alla via Prenestina, nel tratto compreso tra via Palmiro Togliatti fino al GRA. Questo nuovo tronco stradale vede i suoi estremi: 1.       in prossimità dell’incrocio tra via Prenestina e Palmiro Togliatti 2.       all’incrocio tra via Longoni e via Prenestina   (Vedi illustrazione 1) Ad un primo esame del tracciato il CdQ TTT evidenzia due punti di attenzione.   1.           Programma o progetto? Ai fini del miglioramento della viabilità e della velocità di scorrimento, il progetto comunale perde tutto il suo valore se non lo si inserisce in un programma di interventi che deve comprendere almeno la realizzazione di altri due progetti: a.      la realizzazione di un sottopasso tra la via Prenestina e via P.Togliatti, che elimini l’attuale incrocio non previsto dalla delibera in oggetto (n.215/2006); b.      la realizzazione di un ulteriore tratto stradale alternativo al tratto Longoni – GRA, costantemente congestionato a causa dell’intensissimo traffico merci che gravita intorno alla zona di via dell’Omo non previsto dalla delibera in oggetto (n.215/2006);.   Senza inquadrare ed armonizzare il progetto “Prenestina bis” all’interno dei due progetti A e B citati si otterrebbe il paradosso di realizzare un segmento stradale ad elevato scorrimento nella sua tratta centrale, con gli estremi perennemente bloccati.   (Vedi illustrazione 2) Per questo motivo si richiede che la priorità di intervento sia assegnata al progetto A (realizzazione di un sottopasso tra la via Prenestina e via P.Togliatti), seguita dalla realizzazione del progetto B (tratto stradale alternativo al tratto Longoni – GRA). Una volta sbloccati tali nodi, il progetto C (“Prenestina bis”) potrà essere realizzato sfruttandone in pieno i vantaggi in termini di viabilità. Il programma costituito dal complesso dei tre progetti citati dovrà essere realizzato tenendo ben presente l’importanza delle priorità di esecuzione dei singoli progetti, perché solo attraverso uno stretto coordinamento e monitoraggio degli stati di avanzamento dei lavori potranno essere garantiti alla cittadinanza i necessari requisiti di trasparenza e valorizzazione di investimenti importanti, finanziati con denaro pubblico e quindi dei contribuenti. La scarsezza di risorse economiche che assilla il Paese e impone che l’efficienza e l’efficacia degli interventi pubblici sia garantita. È con questo spirito di attenta partecipazione che il Comitato di Quartiere di TTT intende muoversi.     2.           Sostenibilità dell’opera ed impatto sul quartiere Il progetto presentato evidenzia la realizzazione di un tratto che attraversa il quartiere che vede i suoi estremi tra via Tor Tre Teste e via Targetti con la collocazione a pochi metri l’una dall’altra di due rotatorie: la prima all’ingresso dell’intersezione tra la vecchia Prenestina e il nuovo tronco stradale, la seconda all’altezza tra Via Targetti e Via Giuseppe Candiani. In primo luogo occorre osservare come la ridotta distanza tra una rotatoria e l’altra (circa 500 metri) sia del tutto inefficace per una percorrenza scorrevole dei mezzi che vi dovrebbero transitare; in secondo luogo si deve evidenziare come la realizzazione di una arteria di scorrimento così come prevista, in superficie e a raso, sia devastante dal punto di vista dell’impatto ambientale in quanto utilizza parte del verde pubblico da sempre destinato a parco pubblico. Inoltre, viene a crearsi così una vera e propria frattura e conseguente divisione in due tronconi del quartiere. Ad ogni modo così concepito il progetto crea altresì l’eliminazione dell’attuale collegamento del quartiere con il Quarticciolo dalla parte di Via Molfetta prosecuzione di Via Targetti “sacrificata” per il nuovo tratto stradale. Da ultimo, problema non certo minore, una tale realizzazione del tronco stradale ad alta velocità, due corsie per ogni senso di marcia, risulterebbe devastante sia come accennato per l’impatto ambientale (eliminazione di parte del parco e degli alberi) da un punto di vista dell’inquinamento che verrebbe a crescere in maniera esponenziale sia per quanto riguarda la qualità dell’aria sia per quello sonoro.   Una ipotesi di variante del progetto, ma a tutt’oggi non deliberata, prevede per evitare l’attraversamento “a raso” di via Aristide Staderini (di cui il Comune di Roma recentemente ha ampliato la carreggiata dal momento che costituisce l’unico punto di passaggio del flusso in entrata e uscita verso la via Prenestina, e quindi nodo stradale particolarmente critico). Questa variante prevede che il nuovo tratto sia realizzato in parte in “trincea”, con modalità costruttive che realizzano prima i lavori a cielo aperto, quindi la ricopertura del tratto e messa a dimora di alberi e arredi che restituiscano all’ambiente l’originario aspetto.   (Vedi illustrazione 3)   In primo luogo deve essere rilevato come la conformazione del territorio oggetto dell’opera sia tale da poter consentire per evitare le problematiche sopra citate (impatto ambientale, smog inquinamento acustico e frattura in due del quartiere) la realizzazione in sotterranea del tronco stradale in quanto sussistono le “quote” per una integrale realizzazione in sotterranea. Ad ogni modo ciò che i cittadini evidenziano è che la eventuale galleria o trincea prevista dalla paventata variante ha una lunghezza insufficiente; la nuova strada infatti riemergerebbe in superficie in prossimità dell’inizio di via Targetti, con conseguenze spaventose per la cittadinanza, riassumibili in: 1)       taglio in due tronconi del quartiere, con via Falk che diventerebbe la nuova linea di confine tra queste due comunità; 2)        immissione nel quartiere dell’enorme flusso di traffico della via Prenestina, con conseguenti aumenti dei gas inquinanti e della rumorosità       La proposta del Comitato di quartiere   Il CdQ propone il prolungamento della galleria oltre via Targetti, prevedendo lo sbocco in un punto interno all’area che ospita attualmente i campi sportivi della Nuova Tor Tre Teste. Ciò manterrebbe sotterraneo il flusso di veicoli, contenendone l’emissione di gas inquinanti e la rumorosità, lasciando integra l’identità sociale e culturale del quartiere.   Occorre infine osservare che il tratto interessato al prolungamento sotterraneo cade nell’area dei campi sportivi della Nuova TTT, quindi completamente priva di edifici o infrastrutture, il che lascia supporre che anche i costi di realizzazione della variante proposta non dovrebbero scostarsi da quelli previsti dall’attuale progetto. La variante proposta è economicamente sostenibile.      (Vedi illustrazione 4) Il CdQ chiede siano accolte le richieste descritte e qui di seguito riepilogate:   1.            Inserimento del progetto “Prenestina bis” all’interno del programma più ampio, che vede prioritari l’eliminazione dell’incrocio Prenestina – Togliatti e la realizzazione di un nuovo tratto alternativo all’attuale segmento Longoni-GRA.   2.            Accoglimento della variante di progetto che preveda il prolungamento del tratto in galleria che provenendo da via Tor Tre Teste oltrepassi via Targetti, prevedendone lo sbocco in superficie in un punto interno all’area che ospita attualmente i campi sportivi della Nuova Tor Tre Teste.  

Poiché è fondamentale che questi importanti interventi infrastrutturali siano condivisi con la cittadinanza ed in particolare con i residenti delle aree interessate, il Comitato di Quartiere ritiene indispensabile che l’amministrazione locale, il VII Municipio, il Comune attraverso i suoi assessori e gli uffici tecnici competenti, assicurino piena trasparenza e collaborazione. Solamente questa azione di condivisione di intenti potrà assicurare il raggiungimento degli obiettivi che l’amministrazione si è posta, evitando con i residenti conflittualità assolutamente negative per le ricadute sociali, politiche ed economiche, che questo Comitato intende assolutamente evitare.

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