

Per immigrati e nuovi poveri a Roma è sempre più difficile potersi permettere un'abitazione confortevole
Nuove abitazioni. La foto di questo palazzo per uffici, con lenzuola e panni che sventolano dalle finistre, descrive le condizioni della periferia romana e dovrebbe far sorgere una domanda: i poveri, gli immigrati, i deboli, e tutti quelli che hanno uno stipendio minimo, dove vanno a dormire?
Questa società pare essere tale solo per chi ha studiato ed ha un lavoro ben retribuito, per chi è agevolato dalle eredità, dalle raccomandazioni, dagli esami comprati e da tutto quello che viene considerato una fortuna e che io direi, piuttosto, discriminazione.
La situazione è gravissima: anche nelle baraccopoli degli immigrati si paga un affitto, alcune comunità asiatiche convivono nello stesso appartamento in 21 dormendo 7 per stanza, gli italiani con reddito minimo vivono con sconosciuti subaffittando stanze, comunità di disperati dormono nei campi delle campagne romane.
Ai nostri amici della foto è andata decisamente meglio, loro vivono in un ufficio.
In questo stabile, costruito per uffici aziendali, in una metà si lavora e nell’altra si abita. Una comunità di immigrati vive abusivamente in un comodo e ben collegato ufficio della Romanina.
Una “casa” di 3500 mq su 7 piani, con parabola per tv, 15 bagni, 4 ascensori, 50 parcheggi custoditi, stanze illuminate da ottime vetrate e un terrazzo con piattaforma parcheggio per elicottero, che ne dite, un ottimo affare vero?
Calcolando l’iniqua sproporzione tra stipendi e affitti immobiliari, salta subito all’occhio l’insostenibilità del costo di questo bene primario. Per chi ha un reddito minimo (e non solo) di 800 euro al mese, trovare casa è impossibile.
Calcolando che l’affitto medio, ad esempio a San Lorenzo, per una casa di tre stanze (un centinaio di mq) è di 1500 euro, rimane solo una possibilità: vivere in comune con almeno altri due coinquilini, destinando per le altre spese primarie come il cibo e la salute, solo 300 euro.
Ma se le riunioni di condominio fanno più morti degli incidenti stradali del sabato sera, come si può convivere con degli sconosciuti per tutta una vita, con uno spazio per la privacy di 15 mq? E una volta fidanzati come si potrebbe convivere? Metti che si fidanzino tutti gli inquilini contemporaneamente, nella casa si dovrebbe vivere in sei.
Sicuramente una coppia scoppia, un’altra si adatta e l’ultima deciderà di affittare un’altra casa scegliendosi come terzo inquilino un eunuco.
Aspettandoci il peggio vi saluto con un sorriso scaramantico invitandovi, se avete problemi economici o se avete uno stipendio base, a venire ad abitare da me, ho ancora la vasca da bagno da affittare e un balcone di 5 mq, sul quale è possibile sistemare una tenda.
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