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Torna il “Grande Fratello” dei falchi romani

Riaccese, dopo un anno, le webcam sui nidi dei falchi pellegrini

1- Il quarto uovo deposto da Aria il 17 marzo

Ormai da un anno è stato simpaticamente ribattezzato il “Grande Fratello dei falchi”: webcam sistemate dall’associazione Ornis Italica sui nidi di falchi pellegrini che registrano ogni secondo, ventiquattr’ore su ventiquattro, la vita delle coppie di volatili, per consentire a chiunque di osservarla tramite Internet.
La moda dei nidi da spiare dalle “birdcam” è viva in tutto il mondo: dall’Australia, all’America, all’Europa…
Il progetto italico, con il sito www.birdcam.it, è stato promosso dall’Ornis Italica, associazione italiana ricerca fauna selvatica, in collaborazione con TERNA Rete Elettrica Nazionale S.p.A. – la società responsabile in Italia della trasmissione e della gestione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale. E adesso, con la nuova stagione, si sono attivate di nuovo le due webcam: una a Roma, sul nido di Aria e Vento, l’altra a Bologna, sul nido di Aisha e Felix. Nelle prossime settimane saranno attivate a Roma altre cam su alcuni nidi di gheppi. Attorno alle vicende delle famiglie dei falchi nostrani si è creata una comunità telematica di appassionati riunita nel forum www.birdcam.it/forum.

Le due coppie stanno covando quattro uova ciascuna e la schiusa è prevista per gli inizi di aprile. Tramite web è dunque possibile seguire di nuovo la cova, in cui i due genitori si alternano, e, tra qualche giorno, la schiusa, la crescita e l’involo dei piccoli, che saranno regolarmente inanellati dagli studiosi e “battezzati” con i nomi scelti dagli spettatori telematici, esattamente come l’anno scorso.

Aria e Vento sono la coppia di falchi pellegrini che vive all’Università “La Sapienza”, facoltà di Economia. L’8 marzo scorso Aria ha deposto il suo primo uovo, al quale si sono aggiunte successivamente altre tre uova. La data di deposizione è la stessa da tre anni: riprova della perfetta sincronizzazione naturale dei ritmi biologici.

Il falco pellegrino era scomparso dai cieli di Roma da circa trent’anni, per ricomparire solo nel 2005 proprio sui terrazzi della facoltà di Economia. Grazie alla collaborazione tra la facoltà stessa, Terna e Ornis Italica, è stata possibile l’eccezionale nidificazione di questi due volatili in ambiente urbano.
A favorire l’insediamento ha contribuito la presenza di una cassetta nido artificiale predisposta dagli ornitologi, analoga a quelle che Terna ha alloggiato sui tralicci dell’alta tensione ospitando oltre seicento coppie di rapaci di diverse specie tra Umbria, Toscana e Lazio.
L’inaccessibilità del sito di nidificazione e l’abbondanza di prede (storni e piccioni) ha fatto sì che i due falchi, da ormai tre anni, scelgano proprio il tetto della facoltà di Economia per farne il proprio nido.
L’altra coppia, invece, nidifica spontaneamente da sette anni in una nicchia al tredicesimo piano dell’edificio numero 38 del Fiera District di Bologna: anche loro, da due anni, vengono monitorati con un sistema di webcam. Negli anni precedenti Aisha e Felix hanno portato con successo all’involo un totale di venti giovani falchetti. E, anche quest’anno, l’attività riproduttiva di Felix e Aisha è iniziata regolarmente ai primi di febbraio.

Per altre notizie e per le immagini delle coppie: www.birdcam.it

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