

Ma dettata dalla congestione del traffico causata dall’apertura del cantiere Metro C di via La Spezia. Risposta di Francesco Sirleto ad Amedeo Trolese
Caro Direttore, leggo su Abitare A una lettera di Amedeo Trolese, ex assessore all’ambiente del Municipio VI, che critica in maniera del tutto sorprendente e, a mio avviso, ingenerosamente, alcune decisioni assunte dall’attuale Giunta municipale in merito al ripristino del doppio senso in via di Torpignattara e alla riapertura di via del Mandrione verso il IX Municipio.
Trolese aggiunge che, con queste “assurde” decisioni (ed altre che non cita, altrimenti avremmo potuto offrirgli un chiarimento anche su queste), “La Giunta si è allontanata dai cittadini che abitano quei quartieri e si affossa quanto di coraggioso e buono era stato fatto per la sostenibilità nella viabilità del Municipio”. Ora è evidente che Trolese non abita in quei quartieri, né nel Sesto Municipio, altrimenti non avrebbe detto simili sciocchezze; così come è evidente che, negli ultimi tempi, Trolese non si è affatto reso conto che i quartieri dello stesso Municipio (nonché del IX e del VII) sono stati e sono interessati dall’apertura dei cantieri di un’opera pubblica (la Metro C) che costituisce, probabilmente, il fatto di maggior portata avvenuto a Roma negli ultimi trent’anni (almeno sul piano del traffico e della viabilità).
Trolese infatti non sa che la decisione di riaprire via del Mandrione, assunta il 13 giugno, è intervenuta dopo che, il 1° giugno, era stato aperto il cantiere Metro C di via La Spezia, con la conseguenza di un congestionamento della viabilità che ha interessato il Pigneto, il Prenestino, e tutta la zona gravitante intorno a piazza Lodi, piazza San Giovanni e piazza dei Re di Roma (IX Municipio). Trolese ignora che, a seguito di ciò, moltissimi cittadini si sono rivolti tanto al VI quanto al IX Municipio chiedendo espressamente, per motivi evidentemente eccezionali e contingenti, la riapertura della strada; Trolese ignora, inoltre, che l’ordinanza per la riapertura è stata confortata dal parere del Comando dei Vigili Urbani del VI e del IX Municipio, nonché dal Comandante Generale dei Vigili Urbani di Roma, dott. Catanzaro. Altro che decisione assurda e lontana dal volere dei cittadini! E’ stata, al contrario una decisione ragionevole, sicuramente limitata alla durata dell’emergenza causata dal cantiere, e, soprattutto, in linea con le richieste dei cittadini. Per quanto riguarda via Torpignattara, Trolese fa finta di non ricordare che la decisione sul senso unico è stata presa in coincidenza con l’inizio dei lavori di riqualificazione dei marciapiedi e del fondo stradale, lavori che sono stati portati a termine felicemente con grande soddisfazione da parte degli abitanti del quartiere.
Dopo la fine dei lavori, su richiesta di una parte importante degli abitanti della strada (i commercianti, considerato che via Torpignattara è una delle strade commercialmente più importanti dell’intero territorio), è stato ripristinato il doppio senso, in attesa di una decisione definitiva che sarà assunta dopo aver sentito tutti i soggetti interessati, a partire dal comitato di quartiere. Definire “assurdo” questo modo di procedere e parlare, in maniera astratta e dogmatica, di mancata attuazione del Piano Particolareggiato del traffico approvato nel novembre 2005, mi sembra francamente eccessivo. Non c’è, né da parte della Giunta né da parte della maggioranza attuale di centrosinistra, alcun tentativo di smontare quanto fatto dalla precedente amministrazione. Anzi, rivendichiamo con orgoglio la continuità con tutto ciò che ha realizzato chi ha retto il governo municipale negli ultimi 13 anni: siamo impegnati ad attuare quanto già programmato in precedenza e, nel contempo, ad attuare il Programma approvato, con il voto, dai cittadini, nelle elezioni del 28 maggio 2006. Programma, quest’ultimo, al quale molto hanno contribuito gli esponenti della precedente amministrazione ancora presenti nella Giunta e nel Consiglio, con il sincero rammarico, ovviamente, costituito dall’assenza di Trolese. Cordialmente
Francesco Sirleto (capogruppo di Rifondazione comunista in VI Municipio)
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