Indignazioni ipocrite – Il dopo dei “5 stelle” – La Repubblica di Renzi – Quell’ “Aspettiamo” del Presidente Grasso – Non più di 250 euro

Fatti e misfatti di aprile 2016

Indignazioni ipocrite

“L’Unione europea – difronte all’ennesimo muro anti-immigrati che sta innalzando l’Austria, questa volta, al confine con l’Italia – ha fatto conoscere tutta la sua indignazione”.

Ma, come si sa, non è con l’indignazione che si fermano e si abbattono i muri della vergogna. Occorrono ben altre ruspe e ben altri picconi. Che L’Unione europea, invece, continua a tenere nei magazzini della sua inefficienza e della sua ipocrisia. Riservando i suoi interventi concreti e severi, invece, alla curvatura dei cetrioli e al colore dei pomodori. Avanti così, inevitabilmente, l’Europa unita finirà per tornare, con tutte le conseguenze, l’Europa dei cento Stati. Ognuno per sé e Dio per nessuno.

Il dopo dei “5 stelle”

Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo“Con la morte di Gianroberto Casaleggio – è la riflessione unanime – è morta l’anima del “Movimento 5 stelle””.

Sicuramente. E ora, però, tutti a chiedersi che cosa sarà del corpo pentastellato. Ogni previsione, tuttavia, sembra prematura. Perché è ancora il momento del silenzio e della più o meno sentita commozione. E le membra di quel corpo, i membri più influenti cioé del “Movimento”, non hanno preso ancora a muoversi. Sottobraccio o mostrandosi i pugni. Pacatamente com’era uso Gianroberto Casaleggio, insomma, o furiosamente com’è abitudine di quel Beppe Grillo che è sempre stato il braccio della sua mente. Non resta che attendere. Con l’augurio – al di là di quella che è la fede politica di ciascuno – che il “Movimewnto 5 stelle” continui a sforzarsi di distinguersi dalla peggiore partitocrazia. E non abbandoni i valori e gli ideali, anche se molti solo un sogno romantico, del loro Gianroberto. Della loro anima.

La Repubblica di Renzi

“Oggettivamente parlando – ha commentato il “premier” l’approvazione definitiva, alla Camera, delle riforme costituzionali – non è una vittoria di Renzi, ma è una vittoria di Napolitano”.

Si riteneva che l’Italia fosse una Repubblica democratica fondata sulla volontà del Parlamento e del Governo. Il “premier” Renzi, invece, ha creduto doveroso avvertire che l’Italia, oggi, è una Repubblica presidenziale. Anzi di più. Una Repubblica fondata sulla volontà di un ex Presidente. Alla faccia, ancora una volta, dei sempre più derelitti padri fondatori. Fondatori della Costituzione.

Quell’ “Aspettiamo” del Presidente Grasso

“Come ci si sente – è stato chiesto a Pietro Grasso – ad essere l’ultimo Presidente del Senato?”

E Pietro Grasso? “Aspettiamo – ha risposto maliziosamente – aspettiamo il referendum”. Ma, sicuramente, avrà anche strofinato, in fondo ad una tasca dei suoi pantaloni, un napoletanissimo cornetto rosso.

Non più di 250 euro

“La Camera – recependo una direttiva europea – ha approvato il nuovo “Codice etico” che vieta ai deputati, tra l’altro, di ricevere regali al di sopra dei 250 euro”.

Ma i regali – ha osservato qualcuno con malignità – si possono fare, volendo, anche in più rate di 250 euro l’una.


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