Insediamenti abusivi e senza controllo? E’ tempo di dire basta

Sfiorata la tragedia tra via Teano e via Maddaloni. Una ragazza di 27 anni sfugge per una disattenzione dei suoi aguzzini

Storia di una violenza annunciata. Una ragazza di 27 anni sfugge per una disattenzione dei suoi aguzzini ad una possibile tragedia nell’insediamento abusivo tra via Teano e via Maddaloni.  Besjana una giovane di 27 anni è stata salvata da un vigilantes dopo una notte da incubo. C’è stato un arresto, mentre proseguono le indagini degli inquirenti per assicurare alla giustizia l’altro colpevole.

Basta con il degrado e gli insediamenti abusivi e incontrollati è questa la parola d’ordine più ricorrente nel sit-in organizzato dal prof. Vladimir Kosturi, papà di Besjana .

Besjana è una giovane donna residente nel quartiere Gordiani che rincasando nella notte del 6 maggio 2016 percorrendo via Teano, all’altezza dell’Isola Ecologica dell’Ama è stata aggredita alle spalle e trascinata con la forza all’interno dell’area verde tra la via Prenestina e via Teano. Un’area dove da anni tra le rovine di vecchi casolari, tende e baracche trovano dimora diverse persone di nazionalità romena.  Nel corso degli anni ci sono stati numerosi sgomberi e interventi di bonifica di cui comunque non si vede traccia, visto che gran parte dell’area è ricoperta di rifiuti di ogni genere.

Ed è tra questi rifiuti che la giovane è stata violentata, drogata e sequestrata per tutta la notte. Besjana ha raccontato che i suoi aguzzini, forse a causa dell’alcol ingerito, non si sono distratti consentendogli di darsi ad una precipitosa fuga tra erba alta e rifiuti, uscire dal cancello su via Teano e fermare un’auto condotta, sembrerebbe, da una guardia giurata e l’accompagnava ad una caserma di Carabinieri.

megafonopadreIl papà di Besjana ha ritenuto che i media non avessero dato ad un fatto così grave il giusto rilievo, da qui la decisione di fare un volantino e affiggerlo in tutto il quartiere. Un volantino nel quale oltre ad accusare la stampa e i media di un vergognoso silenzio invitava la cittadinanza a partecipare ad una iniziativa di protesta da tenere il 14 maggio alle ore 16 in via Partenope.

poliziaAlle ore 16,00 il prof. Vladimir armato di un megafono si intratteneva con una quarantina di cittadini che avevano risposto al suo appello. Tutto intorno un ingente numero di forze di polizia con ben otto blindati. Il perché di tanta polizia lo si è capito nei minuti successivi, quanto oltre 150 militanti di Casapound capitanati dal loro candidato sindaco Simone Di Stefano e candidato presidente del municipio Roma V Giuseppe De Silvestre hanno potuto “esternare la loro solidarietà” alla famiglia Kosturi che al megafono continuano a rimarcare la necessità di mettere in sicurezza l’area dove è avvenuta la violenza e il “Rifiuto ad ogni strumentalizzazione politica” … che invece ed in piena campagna elettorale c’è stata.

casapoundE’ tuttavia doveroso segnalare che nella mattinata di sabato presso un Gazebo di Casapound in via dell’Acqua Bullicante c’era stato un violento attacco da parte di ignoti (c’è una indagine in corso ) e un paio di attivisti tra cui uno invalido è stato costretto a ricorrere alle cure del vicino pronto soccorso dell’Ospedale Figlie di S. Camillo.

Besjana, visibilmente scossa ha parlato della sua terribile esperienza e delle minacce di morte che i sui aguzzini gli avrebbero ripetuto più volte, tanto ha detto, che i miei pensieri sono andati alla signora Reggiani che nel 2007 fu barbaramente uccisa dopo essere stata stuprata e derubata.

baraccaTerminata la manifestazione di solidarietà un mini corteo si è recato sul posto dove sarebbe avvenuto la violenza e agli occhi di numerosi giornalisti e cittadini si è presentato uno spettacolo a dir poco allucinante. Alloggi di fortuna in muratura semi-demoliti, baracche di fortuna e tende … tra tonnellate di rifiuti di ogni genere dove esseri umani conducono la loro esistenza privi di acqua e servizi igienici.

Intorno segni di strade asfaltate con tanto di illuminazione, il segno inequivocabile di un tentativo di speculazione edilizia.  Esistono leggi che obbligano i proprietari di terreni a garantirne sia la manutenzione e sia la sicurezza, cose che li, tra via Maddaloni, via Teano e via Prenestina non è proprio possibile riscontrare.

b9fcba6d-66b0-446c-ae08-6d3f043722c0Adesso che la famiglia del prof. Kosturi, professore di origine albanese residente e insegnante nella mostra città da 27 anni ha avuto la possibilità di denunciare la vigliacca violenza subita dalla figlia sia sui giornali che nella trasmissione televisiva Quinta Colonna, speriamo che gli inquirenti eliminino ogni ombra e assicurino alla giustizia i responsabili e che, come chiedono da anni i residenti, l’area in questione sia definitivamente liberata e messa in sicurezza .


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