

Si tratta dell’ennesimo colpo in serie con lo stesso “stile criminale”: auto rubata lanciata contro l’ingresso, colpo rapido e fuga orchestrata
Hanno colpito ancora. Con la precisione di un copione già scritto, il commando della “banda della Panda” ha messo a segno un altro furto.
Erano le prime luci dell’alba quando una Fiat Panda, lanciata a tutta velocità, ha infranto la vetrina di una farmacia in via Ostiense 168, nel cuore del quartiere San Paolo. Un’esplosione di vetri e allarme, poi il blitz fulmineo.
Volto coperto, guanti per non lasciare tracce e un obiettivo preciso: la cassaforte. I ladri sono entrati, l’hanno portata via e si sono dileguati in pochi minuti. La Panda, usata come ariete, è stata lasciata lì, abbandonata come un guscio vuoto. Il gruppo è fuggito a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta, anche questa rubata, poi ritrovata poco distante. Una fuga pianificata al millimetro: da lì, si sono dileguati con un terzo mezzo, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Garbatella e di San Paolo, insieme al nucleo scientifico dell’Arma, che ha avviato i rilievi per cercare indizi e conferme. Ma il caso non è isolato, tutt’altro. Si tratta dell’ennesimo colpo in serie con lo stesso “stile criminale”: auto rubata lanciata contro l’ingresso, colpo rapido e fuga orchestrata.
Giugno, maggio, ancora prima: la lista è lunga e sempre più inquietante. Guidonia, Aurelio, Talenti, via Prenestina, Monteverde, Ardea, l’Esquilino, San Cesareo. Bar, tabaccherie, farmacie. Una sequenza di furti-fotocopia che porta gli inquirenti a ipotizzare un’unica regia. Un’organizzazione agile, determinata, invisibile.
Dietro ogni colpo, una città che si sveglia spaventata e un quartiere che si interroga. Chi sono? Dove colpiranno ancora? E soprattutto: chi li fermerà?
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