La ‘Mig generation’, la banda del Black Post si racconta

La ‘Mig generation’, “la banda del Black Post si racconta” & “Le cicatrici del porto sicuro; Il diario di un sopravvissuto” – Presentazione dei libri mercoledì 14 dicembre 2022 ore 17 presso la Sala del Cenacolo – Camera dei Deputati, piazza Campo Marzio 42.

Interverranno parlamentari di diverse forze politiche

È in atto un vero cambio di prospettiva per questi giovani migranti, da oggetti di cronaca a soggetti d’informazione, tutti, anche i figli di chi nel nostro paese si è integrato e vive i nostri problemi, in qualche modo arricchendo la memoria della cultura d’origine con quella del territorio in cui vive ora. Le caratteristiche somatiche rimandano a variabili etniche, ma se ben ricordiamo, la Roma antica non ha mai fatto queste differenze, mentre ormai siamo lanciati nella prassi dell’accoglienza e ci stiamo avviando verso una vera evoluzione sociale tutta da scoprire, nel segno della pace e della cultura.

In tutto questo si inserisce Blackpost Italia, un’associazione ONLUS, iscritta presso l’agenzia delle entrate per “altre attività editoriali. “Nero su bianco” significa nitidezza, precisione, ma può significare anche perfezionare lo sguardo con il quale leggere la realtà e come scriverla, lasciando anche il posto in tale compito, a chi potrà raccontare la propria esperienza.

Perché nasce il Blackpost – https://www.blackpost.it/chi-siamo__trashed/

  • Il progetto editoriale “Black post- L’informazione nero su bianco” si propone quindi di mettere in primo piano chi troppo spesso viene denigrato, discriminato e non riesce ad esprimere il proprio punto di vista, con una prospettiva diversa. Proprio per questo la redazione è composta esclusivamente da immigrati di prima o seconda generazione, con la collaborazione, di giornalisti, professori e studenti che aiuteranno, chi, per ragioni comprensibili, magari essendo arrivato da poco, avrà difficoltà a scrivere in Italiano. Questa sarà anche un’occasione per creare in primis al nostro interno un esempio di inclusione e collaborazione, nonché formare giornalisti del domani. A dirigere la linea editoriale c’è un giornalista in particolare, una nota ed eccellente firma del panorama giornalistico e politico Italiano ma specialmente Romano. L’idea è insomma mettere in rete una testata editoriale che si caratterizzi per l’approccio inedito e l’originalità metodologica e, ovviamente, per i contenuti trattati da un punto di vista “altro”, interpretati con un taglio che risulterà inaspettato e accattivante. Si tratta in sostanza di restituire la propria soggettività a chi la vede spesso negata, se non bandita, affinché la possa diffondere e rendere disponibile per chi vorrà accoglierla. Non sfuggirà infine che il nostro progetto si affiancherà a quel vasto sentimento solidale che attraversa il paese, in contrasto la preoccupante deriva sociale xenofoba, che purtroppo si ritrova in sintonia con le ingiuste politiche governative sull’immigrazione.

Le ragazze e i ragazzi del Black Post, quotidiano online che fa sta facendo parlare di sé in Italia e forse ancora di più nel mondo, raccontano la loro storia anche in un libro –

La prefazione è del presidente del Parlamento Ue, David Sassoli e descrive un’Europa che “vive profondi cambiamenti”, di “dignità umana” e “democrazia”.

IL LIBRO – ‘Mig generation’ e la banda del Black Post si racconta, di Blanca Vanesa Guttierrez Cruz, Sofonias Kassahun Workie, Bangaly Fode Kante, Nazlican Cebeci, Soumaila Diawara, Daouda Sarè. Curatori: Marco Bucci, Luca De Simoni, Sandro Medici. Illustratore: Virginia Cabras. Editore: L’Incisiva – 2019

Come si legge sul sito della Casa editrice:

  • Non sappiamo se in futuro diventeranno giornalisti; per ora si limitano a esserlo, giornalisti. un giornalismo in linea diretta, soggettivamente mirato e non mediato da valutazioni, interpretazioni, pregiudizi altrui. Migranti e figli di migranti che finalmente si esprimono liberamente, evitando che altri sguardi giudichino, altre voci raccontino, spesso devianti, se non malevole. Da oggetti dell’informazione a soggetti della comunicazione. Sono i ragazzi e le ragazze del Black Post. Vivono in Italia, italiani tra italiani, ma soprattutto cittadini di un mondo che cambia tanto velocemente quanto inevitabilmente. In questo libro raccontano le loro storie, la loro vita. E così, improvvisamente, non fanno più parte di un’anonima schiera, sovente maltrattata, ma si trasformano in persone. Persone come Nazlican, Dao, Sofonias, Marcela, Soumaila, Roseloic, Kante, Abdelfetah, Deniz, ecc.

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