La Regione Lazio entra in Fondazione Museo della Shoah

E 31 ragazzi della provincia di Roma in visita ad Auschwitz
Dal sito della Regione - 7 Ottobre 2008

07/10/08 – La Regione Lazio entrerà nella Fondazione del Museo della Shoah. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo in visita al lager di Birkenau con 31 giovani calciatori del Lazio, per la fase conclusiva del ‘Trofeo della Memoria’.

Marrazzo, accompagnato nel viaggio anche dall’assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano e dal presidente della fondazione del Museo della Shoah Leone Paserman, in un discorso tenuto presso il campo di sterminio ha spiegato che ”la decisione, presa insieme a Leone Paserman, del nostro ingresso nella fondazione è di oltre un mese fa, ma mi sembrava giusto annunciarlo qui”.

‘La Regione Lazio entrerà nella Fondazione a pieno titolo, al pari della Comunità ebraica e del Comune di Roma: sosterremo la costituzione della fondazione, il progetto e tutta la parte relativa agli allestimenti del museo”, ha aggiunto Marrazzo.

Il contributo regionale ammontera’ a 250 mila euro per il patrimonio della fondazione ”una tantum”, 200.000 euro annuali per la gestione e 1 milione di euro all’anno -per tre anni – per gli allestimenti

"Abbiamo pensato fosse necessario un intervento anche su chi gioca a pallone e ama il calcio per poter lavorare sulla memoria e rendere quindi il calcio un elemento di formazione della loro coscienza civile". Lo ha dichiarato l’assessore alla cultura della Regione Lazio Giulia Rodano. "I ragazzi partono diffidenti – ha spiegato la Rodano – e poi via via che incontrano la realtà dell’olocausto iniziano a riflettere.

Spero che questo seme di riflessione rimanga al loro interno. Il razzismo e’ una bestia che va tenuta a freno, che va governata. E’ facile scaricare le proprie frustrazioni sul più debole, sul diverso. E’ una tentazione che va comunque combattuta da chiunque ha una responsabilità, sia esso il sindaco, il presidente della Regione o l’allenatore".

Quanto alla fondazione museo della Shoah di Roma, l’assessore ha aggiunto: "speriamo di farne un punto moderno, capace di raccontare questa storia del Novecento anche a coloro che non l’hanno vissuta".

Auschwitz, 31 ragazzi della provincia di Roma in visita

07/10/08 – Cielo coperto e pioggia accolgono il presidente Marrazzo, l’assessore Giulia Rodano e i 31 giovani finalisti del “Trofeo della memoria”. Giunti nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, i piccoli calciatori hanno potuto visitare i luoghi di una delle pagine più buie della storia dell’umanità.

Vengono i brividi a girare per il campo. Luoghi come il “block 16” mostrano la disumanità di un progetto portato avanti per anni dal folle regime nazista: qui vennero rinchiusi più di 400 bambini ebrei, e solo 40 di loro sopravvissero.

Con l’aiuto della guida Marcello Pezzetti, direttore scientifico della fondazione Museo della Shoah di Roma, i ragazzi di Aprilia e Roma hanno attraversato il cancello di ingresso ad Auschwitz e visto la strada ferrata che conduceva i treni fin dentro Birkenau, le baracche, le camere a gas e quel che resta dei forni crematori. Le foto di donne, mamme e bambini, separati da mariti, padri e fratelli, riportano drammaticamente ai giorni in cui quei fatti sono avvenuti.

Quello che oggi resta dei forni crematori sonocumuli di macerie accatastate. I ragazzi , con gli occhi fissi sulle immagini dei deportati, hanno commentato così la visita: “Mi chiedo come sia stato possibile pensare di uccidere tante persone in questo modo atroce e senza un motivo – ha detto uno dei giovani calciatori".

"La cosa che più mi ha impressionato – ha aggiunto Alessio di Aprilia, – e’ stato scoprire come i nazisti traevano in inganno gli ebrei dicendogli che dovevano fare la doccia quando invece li portavano nelle camere a gas. E’ un viaggio che racconterò ai miei amici quando tornerò a casa, alla mia famiglia, ai miei genitori e ai miei fratelli".


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