

Un fusto di dieci metri si è spezzato in piazza Sant’Egidio sfiorando i clienti dei locali
Un fragore secco, le grida dei passanti e una spaventosa carambola di rami che si schianta a due metri appena dai dehor affollati.
Nel cuore di Trastevere, in una piazza Sant’Egidio come sempre assediata da turisti e residenti, l’ennesimo episodio di cedimento del verde pubblico ha sfiorato la tragedia.
Attorno alle 14:30 di giovedì 3 settembre, un albero alto dieci metri si è piegato d’improvviso su se stesso, crollando a ridosso delle sedute esterne di noti ristoranti della zona, tra i quali Tonnarello.
Se non si contano né feriti né danni alle strutture, il merito non è di una programmazione efficiente della manutenzione urbana, ma unicamente del caso: in quel preciso istante, la densità di avventori seduti ai tavolini era singolarmente ridotta rispetto agli standard del quartiere.

I video girati dagli astanti nell’immediato dopocrollo restituiscono la misura dell’apprensione vissuta nel rione.
L’area è stata prontamente recintata dalle pattuglie della Polizia Locale e dai Vigili del Fuoco, intervenuti per rimuovere il fusto e mettere in sicurezza lo scorcio storico.
Ma sono stati i primi riscontri tecnici ad aprire gli interrogativi più urgenti sul fronte delle verifiche fitosanitarie:
Legno tarlato e sfibrato: La struttura interna della pianta è apparsa completamente degradata, priva della consistenza necessaria a sostenere il proprio peso.
Aggressione parassitaria: All’interno della matrice lignea è stata rilevata una massiccia presenza di larve e insetti xilofagi che hanno cavato la base dell’albero a poco a poco, trasformandolo in un’insidia invisibile per chiunque si trovasse a passeggiare nella piazza.
Un quadro che riaccende i riflettori sullo stato di salute delle alberature storiche della Capitale e sui protocolli di monitoraggio del patrimonio arboreo nei luoghi a più alta concentrazione pedonale.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.