La scomparsa di Adriano Pallotta

È stato uno dei protagonisti della rivoluzione che ha portato alla chiusura dei manicomi in Italia negli anni 70

“Con la tua proverbiale umiltà, empatia, lucidità e forza di carattere quel che hai compiuto in vita resterà per sempre prezioso, per le persone più care ma anche per la nostra Italia intera che hai aiutato ad evolversi, rischiando sulla tua pelle”.

Sono le parole con le quali il nipote Mauro ha reso nota la morte di Adriano Pallotta, l’infermiere che prestava servizio al Santa Maria della Pietà a Roma ed è stato uno dei protagonisti della rivoluzione che ha portato alla chiusura dei manicomi in Italia negli anni 70, dopo essere rimasto affascinato dalle teorie di Basaglia. Alla famiglia le più sentite condoglianze e ad Adriano, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, un grazie per avere avuto la forza e la sensibilità per cambiare la situazione al Santa Maria della Pietà”.

Lo scrive in una nota l’assessora capitolina alle politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari.

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