La verità sui conti Ama

Secondo il presidente dell'Ente Hermanin

“Nella mia qualità di Presidente di AMA SpA, viste le notizie apparse sugli organi di stampa il 19 giugno e nei giorni precedenti, sento il dovere, per rispetto della società, dei suoi dipendenti, dei cittadini e del Comune di Roma di precisare quanto segue:

1. I costi e ricavi della gestione operativa della società sono sostanzialmente in equilibrio;
2. La società ha sempre registrato nei propri bilanci e nelle relative note di accompagnamento in maniera chiara e puntuale i crediti correlati ai ricavi per le attività svolte (i bilanci, come è noto, vengono approvati dal Comune di Roma). Tra questi crediti figura il credito verso il Comune di Roma (azionista al 100% della società), che è iscritto per un importo di circa 180 milioni di €.
3. Ci sono altresì crediti nei confronti di enti istituzionali e non per un ammontare di circa 66 milioni di € (Ministeri, Presidenza del Consiglio, Regione, ASL, Carceri, Scuole, FAO, ecc.). L’AMA per il recupero di tali crediti ha sempre attivato gli strumenti legali a disposizione”. Lo dichiara il Presidente di AMA SpA Giovanni Hermanin.

“È evidente pertanto – prosegue Hermanin – che l’esposizione finanziaria di AMA è quindi dovuta, in parte sostanziale, ai ritardi negli incassi per i servizi effettuati (che comportano il ricorso al sistema bancario)”.

“Altra causa fondamentale dell’esposizione finanziaria – conclude Hermanin – è inoltre la persistente sottocapitalizzazione di AMA SpA sempre rappresentata dagli organi amministrativi della società sia nei bilanci che nelle comunicazioni obbligatorie previste dal codice di governance del Comune di Roma per le società in house”.

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