L’Agenda del Parco 2021: 16-30 aprile. La Via Prenestina nei primi secoli: sepolcri e mausolei

Olga Di Cagno - 15 Aprile 2021

8. Per conservare memoria dei defunti e assicurare loro l’immortalità le sepolture erano collocate dove più persone potessero vederle ed è per questo che lungo la via Prenestina sono ancora molte le testimonianze della bimillenaria storia di Roma.

Oltre al Sepolcro di Eurisace e al Torrione Prenestino, lungo la Via sono state trovate, indagate e poi ricoperte le necropoli sotto il livello stradale di fronte al Parco di Villa Gordiani o quella (chiusa al pub­blico) nel Pup all’angolo con viale Partenope.

Mausoleo di Villa Gordiani

Nel Parco possiamo ammirare i resti di un imponente Mausoleo risalente all’età costantiniana. Non si sa a chi fosse dedicato e pare non abbia alcun collegamento con il complesso della Villa.

All’angolo con via dei Ciclamini ci sono i resti di un sepolcro (in una foto degli anni Settanta) attualmente ricoperto di piante infestanti.

Durante gli scavi per la realizzazione del quartiere Prampolini, sono venuti alla luce numerosi pozzi dell’acquedotto Appio, cunicoli ancora ispezionabili, sepolcri e sepolture plurimillenarie, casali eredi della grande opera di controllo e gestione del territorio nei secoli passati, anfore, corredi funebri e la sepoltura di una ragazza: una tomba ricoperta di marmi, trovata depredata, ma in cui è rimasta la sagoma della defunta, che ha impresso sul suolo il colore viola della Porpora di Tiro, allora usata solo per le vesti delle famiglie patrizie vicine all’imperatore. C’è anche un’antica fornace pressoché intatta.

Ratto di Europa, bassorilievo ritrovato nei pressi di Casa Rossa

Un altro sepolcro, denominato Casa Rossa, datato al II sec. d.C. si trova appena oltre la recinzione del deposito Atac di Tor Sapienza. Demolito nel 1824, i resti furono rinvenuti e ristrutturati nel 1966. Nel 1997 il Gruppo archeologico del Dopolavoro Ferroviario provvide a un’opera di ripulitura e indagine.

Ora purtroppo è di nuovo abbandonato. Il monumento funebre si affaccia su un tratto, tuttora basolato e ben conservato, di un diverticolo dell’antica Prenestina. Sepolture, muri in opera reticolata, un antico sepolcro di marmo, il tratto di diverticolo, fosse, scavi nel banco, cave… ci raccontano di un altro mondo, vissuto dagli antichi abitanti e frequentatori del nostro territorio.

L’Agenda del Parco a puntate

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