Le foibe, un dramma tutto italiano e slavo

Convegni e libri nel 71° anniversario della fine dell I Guerra Mondiale al Teatro don Luigi Guanella e al teatro Petrolini l'11 e 12 marzo 2016. Ingresso gratuito

La ricerca “Le foibe e la vergogna comunista”

L’11 marzo 2016 ore 10:30, al Teatro don Luigi Guanella in  Via Girolamo Savonarola, 36 sarà presentato il progetto di ricerca ed elaborazione del Prof. Antonino Tosto “Le foibe e la vergogna comunista”

Ancora oggi nonostante l’Istituzione del “giorno del ricordo” il 10 febbraio, voluto dal Presidente emerito Giorgio Napolitano, e nonostante i vari dibattiti che da anni imperversano su questo tragico e indefinibile tema, il dramma delle foibe resta per lo più sconosciuto, come se fosse una pagina rimossa della seconda guerra mondiale.

E’ stato un grande Olocausto prettamente Italiano e Slavo che, con indescrivibile ferocia, si è consumato in una manciata di anni.

Si pensa che vi abbiano trovato la morte molte migliaia di persone di cui, ancora oggi, il numero esatto non è stato precisamente stimato.

La storia ci insegna che, purtroppo, simili follie si possono, ancora oggi, verificare.

Ed è per questo motivo che nasce il convegno dell’11 marzo al Teatro Don Guanella di Roma dove il relatore e ricercatore Prof. Antonino Tosto, argomenterà altri capitoli delle foibe, proprio in visione dei settantun’anni dalla fine della seconda guerra mondiale.

Come premessa al dramma delle Foibe, il professore Antonio Tosto illustrerà, brevemente, quello che ha rappresentato come clima di terrore per la popolazione Argentina e Cilena con i Desaparicidos: gli scomparsi, ossia le persone che furono arrestate per motivi politici, o anche semplicemente accusate di avere compiuto attività “anti governative” dalla polizia dei regimi militari argentino, cileno e di altri paesi dell’America latina, e delle quali si persero in seguito le tracce.

La sparizione forzata è un fenomeno che si è verificato anche in altri paesi e in altri momenti storici, facendo del termine spagnolo una parola mantello d’uso comune.

Secondo alcune fonti, spesso testimonianze di militari coinvolti nell’operazione, molti desaparecidos furono imbarcati a bordo di aerei militari, sedati e lanciati nel Rio de la Plata, oppure gettati nell’Oceano Atlantico col ventre squarciato da una coltellata affinché i loro corpi fossero divorati dagli squali, i cosiddetti vuelos de la muerte (voli della morte) altri furono detenuti in centri di detenzione clandestini.

Tanti altri sono stati i fenomeni di sparizione dovuti a regimi dittatoriali e proprio in questa occasione il Prof. Tosto tratterà i seguenti argomenti: Il regime fascista e la guerra; gli anni Venti e Trenta; all’indomani dell’8 settembre; l’occupazione tedesca; cosa sono le foibe del ’43; le vittime mute; i campi di internamento e di concentramento italiani; primavera 1945 l’occupazione dell’esercuito Jugoslavo.

Durante la mattinata verranno eseguite musiche di Bach, Tartini, Haendel dal duo violino – pianoforte: “Lirica” :  Plamena Krumova (violino), Marco Colabuci  (pianoforte).

Sabato 12 marzo presentazione del libro del prof Gino Caudai

L’Associazione Hope&Dream invita a partecipare il 12 marzo 2016 alle ore 10:30, presso il Teatro Don Guanella (via Girolamo Savonarola, 36 – Roma), alla presentazione del libro: “Le Foibe. Un dramma tutto Italiano e Slavo dalla liberazione 1945 al trattato di Osimo 1975 trent’anni di storia dalla Repubblica Italiana alla Repubblica Socialista”. Relatore e presentatore sarà il professor Gino Caudai, autore della ricerca.

Il libro è dedicato soprattutto al recupero di alcune pagine cadute nell’oblio della tragedia delle foibe.

Foibe12marzo2016Una storia legata al terrore e alle vendette. Una pagina che è stata lungamente e, per certi versi, volutamente occultata, in quanto ha rappresentato, da sempre, una vergogna da ambo le parti.

L’auspiciodegli organizzatori è che si riesca a sensibilizzare e incuriosire i tanti lettori legati alla conoscenza della Storia di questo triste evento, affinché vengano stimolati al sapere che sono state trovate altre pagine di momenti ed eventi legati alle tragedia delle foibe. A tale proposito saranno organizzati incontri, dibattiti, letture proprio per cercare di informare al massimo i cittadini rispetto a questa grande tragedia che ha sconvolto il mondo, ma di cui poco si parla.

Il terrore e la vendetta, un convegno al teatro Petrolini

Alle ore 17 di sabato 12 marzo 2016, presso il Teatro Petrolini in vFoibe11Marzo zona Testaccio,  l‘associazione Il Gabbiano organizza il convegno sugli orrori delle Foibe nella ricorrenza dai settantun’anni dalla fine della prima guerra Mondiale, fino alle ultime Foibe del 1945, anche se purtroppo sono proseguite in parte anche dopo.

In questa dodicesima celebrazione della tragedia della Foibe, saranno analizzati il tema il “Terrore e la Vendetta”, le immani tragedie perpetrate nel ‘900, dalla follia umana, segnate il più delle volte da puro e cinico sadismo, come dimostrazione di grande potere o vendetta, legato principalmente al regime prettamente dittatoriale e al suo disfacimento.

Di fronte alla crudeltà della guerra o alla caduta di un regime autoritario, l’uomo può trasformarsi in una belva feroce o soggiogare la paura, la frustrazione, la rabbia, trasformandola in eroismo. In alcuni casi, la violenza viene usata nei confronti del nemico in modo sistematico: i carnefici cercano di sottomettere le proprie vittime con l’uso indiscriminato del terrore, ma quando la situazione cambia, finiscono per essere ripagati con la stessa moneta.

Così nascono da una parte stragi famigerate, come quella delle Fosse Ardeatine, le Purghe Staliniane, i Desaparicidos, dall’altro massacri altrettanto indiscriminati come quelli perpetrati da alcuni gruppi di partigiani a fine guerra o quelli ai danni della popolazione italiana da parte delle truppe di Tito le famigerate le cavità carsiche, meglio conosciute come le Foibe.

Le Foibe hanno rappresentato per anni un vergogna negata, diciamo pure da ambo le parti sia Italiana che Jugoslava.

L’ appuntamento, del 12 marzo al Teatro Petrolini di Roma, sarà dedicato interamente alle cavità carsiche, intervallato da brani di musica classica, il tutto presentato dal curatore del progetto il prof. Paolo Gatti, che ne evidenzierà le finalità.

Paolo Gatti tratterà i seguenti argomenti: Premessa e finalità del progetto, calendari degli avvenimenti; i segni della presenza veneziana; breve storia della regione giuliana del primo Novecento.

Le esecuzioni  musicali saranno curate dal quartetto: “Le dissonanze” con musiche di Mozart, Barber, Mahler. Primo violino: Plamena Krumova, Secondo violino: Giulia Pavan, Viola: Achille Taddeo, Violoncello: Francesco Sorrentino.

 


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