L’esordio di Alina Monica Turlea

In veste di traduttrice dell’opera in lingua romena intitolata “La Ciuleandra” di Liviu Rebreanu
Redazione - 10 Giugno 2020

Alina Monica Turlea esordisce come traduttrice editoriale dell’opera originariamente in lingua romena intitolata “La Ciuleandra” di Liviu Rebreanu. Lo fa a quattro mani con Alessio Colarizi Graziani interprete e traduttore parlamentare.

Alina Monica Turlea è una giovane studiosa, poetessa e promettente traduttrice editoriale, nostra collaboratrice, esattamente per metà dei suoi anni romena e italiana per l’altra metà. L’abbiamo incontrata durante le numerose manifestazioni letterarie all’Accademia di Romania a Roma e poi seguita nelle sue letture poetiche in varie location ed anche all’associazione culturale romena Cenaclul de la Roma.

In queste occasioni, la scoperta della nostra comune aspirazione di stabilire (forse sarebbe meglio dire ri-stabilire) ponti di cultura letteraria e storica tra l’Italia e quella che era chiamata la Nostra Sorella latina d’Oriente, la Romania. Vincenzo Luciani direttore ed editore ha voluto perciò aprire le colonne di Abitare A alla prima collaboratrice di origine non italiana.  Ma l’instancabile Alina Monica si aggiudicava nel frattempo una ambitissima borsa di studio all’Università della Sorbona, perciò dopo vari articoli su personaggi storici romeni, ha sospeso la collaborazione.

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Ora la Turlea ci sorprende con il volume La Ciuleandra [Ciuleandra], di Liviu Rebreanu, (1885 –1944) scrittore e giornalista romeno, uno dei maggiori scrittori romeni della prima metà del Novecento e considerato il fondatore del romanzo moderno romeno. Nella Ciuleandra (che è un ballo popolare romeno), lo scrittore, come ci previene Alina Monica, rappresenta per la prima volta con un prezioso acume psicologico, unito a forti colori realistici il grande divario contrastante fra le condizioni della gente povera ed umile dell’epoca e l’arroganza dei ceti altolocati della società, tutti accomunati però alla fine da un tragico destino.

Il protagonista, ci svela la traduttrice, nelle pagine del piccolo capolavoro, “rivela i riflessi di un’anima tormentata da una sorda gelosia per Madeleine, che ama follemente, l’unico sprazzo di luce.” Merita infine una menzione la dott.ssa Violeta Popescu, che sappiamo direttrice della casa editrice Rediviva di Milano, da anni impegnata nella divulgazione della storia e letteratura romena, che ha accolto con gioia e ha inserito il romanzo, che segue lo stesso ritmo progressivo della danza popolare, nella collana “Quaderni Romeni”.

Alina Monica Turlea ci ha promesso una copia del volume, ancora fresco di stampa, che ci piacerebbe veder presentato presso una delle biblioteche del circuito Biblioteche di Roma.

Alina Monica Turlea è nata il 29 aprile 1979 a Birlad, all’est della Romania, nella regione storica di Moldavia. Si è laureata in Lingue e Letterature moderne presso l’Università degli Studi “ La Sapienza” e ha conseguito la laurea magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso la stessa università e una borsa di studio di un anno presso la prestigiosa Università di Parigi, la Sorbona. Turlea Alina Monica è autrice di un volume di poesie intitolato “La mia Quintessenza “, in cui l’amore è visto come “unica via verso l’eternità”. Inoltre è presente in alcune antologie di poesia e collabora con diversi giornali online e riviste di attualità e di cultura. Alina Monica Turlea ama il suo paese di adozione, che piace chiamare la sua seconda mamma, senza dimenticare il paese di origine, e intende continuare nell’opera già iniziata da molti studiosi italiani e romeni, cioè di creare Ponti tra le due culture”.

 

Federico Carabetta


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