

La risposta della sinistra radicale e dei collettivi alla parata dell'estrema destra
Una manifestazione rumorosa, colorata e carica di tensione politica ha attraversato le strade della Capitale nella giornata di sabato 13 giugno, culminando davanti alla sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove i partecipanti hanno inscenato una protesta simbolica contro le politiche sull’immigrazione e contro la contemporanea mobilitazione organizzata dall’estrema destra.
Il corteo antifascista, partito da piazzale del Verano, ha riunito sigle della sinistra radicale, collettivi, associazioni e movimenti che avevano convocato la manifestazione in risposta all’evento promosso da CasaPound e dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, svoltosi nello stesso giorno nel centro di Roma.
Durante il percorso, i manifestanti hanno scandito slogan contro il governo e contro le politiche migratorie sostenute dalle forze politiche di centrodestra. Il momento più significativo della protesta si è registrato all’arrivo davanti al ministero guidato da Matteo Salvini, dove alcuni partecipanti hanno depositato del letame davanti all’edificio e dato alle fiamme due manufatti in polistirolo raffiguranti una ruspa e un carro armato.
L’azione è stata presentata dagli organizzatori come una forma di contestazione simbolica contro quelle che definiscono politiche securitarie e restrittive in materia di immigrazione.
Dal camion utilizzato come palco mobile sono stati pronunciati interventi particolarmente critici nei confronti del leader della Lega e dell’esecutivo, accusati di alimentare un clima politico considerato divisivo dai promotori della manifestazione.
La mobilitazione si inserisce nel confronto politico e culturale acceso dalla proposta di legge sostenuta dal movimento “Remigrazione e Riconquista”, che punta a introdurre misure più severe contro l’immigrazione irregolare.
Una proposta che ha raccolto il sostegno delle organizzazioni della destra radicale ma che ha contemporaneamente generato una forte reazione da parte dei movimenti antifascisti e delle realtà della sinistra antagonista.
Per l’intera giornata il centro della Capitale è stato presidiato da un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura per evitare contatti tra le due manifestazioni. Le forze dell’ordine hanno monitorato costantemente i percorsi dei cortei, mantenendo separati i gruppi contrapposti e scongiurando situazioni di tensione diretta.
Nonostante il clima acceso e i toni duri utilizzati durante gli interventi pubblici, la manifestazione si è conclusa senza particolari criticità sul fronte dell’ordine pubblico.
Restano però le immagini della protesta davanti al ministero, destinate ad alimentare il dibattito politico nato attorno alle contrapposte piazze che, nel fine settimana, hanno trasformato Roma nel centro di una nuova sfida ideologica sul tema dell’immigrazione.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.