Categorie: Cronaca In evidenza
Municipi: , | Quartiere:

L’ex amministratore sparisce, e il condominio rimane senza acqua. Acea: “il ripristino nelle prossime ore”

Da metà ottobre, i rubinetti di un piccolo condominio di 14 famiglie sono senza acqua

In via Pola, a Torvaianica, il suono più comune non è più quello dei bambini che giocano o delle porte che si chiudono. È un altro, sempre uguale: “Non esce acqua”.

Da metà ottobre, i rubinetti di un piccolo condominio di 14 famiglie sono muti. Le docce non funzionano, le autoclavi sono ferme, le taniche sono diventate parte dell’arredamento domestico.

Un disagio enorme che sarebbe già difficile da immaginare in tempi normali, figuriamoci nel 2025. Eppure qui è diventata quotidianità. Tutto per un debito di poco più di 2.200 euro e un amministratore scomparso nel nulla.

L’amministratore fantasma e i conti “spariti”

Il vero incubo comincia quando la nuova amministratrice, nominata d’urgenza agli inizi di settembre, scopre che del suo predecessore non c’è più traccia.

Né di lui, né dei documenti contabili, né dei rendiconti. Una gestione evaporata, come se anni di bilanci si fossero dissolti nel nulla.

Tra i residenti c’è chi vive con disabilità e chi sta affrontando una malattia oncologica. Nessuno immaginava che un problema burocratico potesse trasformarsi in un’emergenza sanitaria.

Il debito con Acea emerge improvvisamente. I condomini chiedono la rateizzazione, pagano le prime rate perfino in anticipo. Ma qualcosa si inceppa. Il rapporto con il gestore idrico si irrigidisce, fino al colpo di scena.

Il 15 ottobre: operai Acea, contatore smontato e acqua chiusa

Secondo quanto denunciano i residenti, il 15 ottobre due incaricati Acea arrivano allo stabile. Nessun preavviso, nessuna messa in mora, nessun avviso cartaceo lasciato al condominio.

Salgono, aprono il vano tecnico, smontano il contatore, danneggiano la nicchia e lasciano 14 famiglie completamente senza acqua.

I condomini non ci credono: “È un’azione aggressiva, hanno tirato fuori perfino vecchie bollette che forse non ci appartengono. Così si violano le norme Arera e i diritti dei consumatori, soprattutto in presenza di persone fragili”.

La battaglia a colpi di PEC: ma dai rubinetti non scende una goccia

Da lì parte una giostra di PEC, diffide, reclami, telefonate rimaste senza risposta. Si tenta ogni strada possibile. Si chiede aiuto al Comune, al Sindaco di Pomezia, Veronica Felici. Ma l’acqua non torna.

Oggi è il 21 novembre e quello stabile è ancora completamente a secco.

“Così non si può vivere: andremo in magistratura”

A parlare è Vincenzo Del Vicario, sindacalista e residente:

“Viviamo senza acqua da più di un mese, nel silenzio delle Autorità di settore. È inaccettabile. Se necessario ci rivolgeremo alla magistratura. Non possiamo andare avanti così.”

La replica di Acea

Interpellata da Abitarearoma.it sulla vicenda, Acea Ato 2 precisa che il distacco è avvenuto dopo accertata morosità e che sono stati inviati informativa e solleciti all’amministratore. La società conferma inoltre che tutte le fatture sono state saldate e che il condominio non è più moroso.

Acea fa sapere di essere in contatto con la nuova amministratrice per procedere al subentro amministrativo, installare un nuovo contatore e riattivare il servizio. Un’operazione che, assicurano, potrebbe avvenire già nelle prossime ore, compatibilmente con i tempi tecnici.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento