Libri salvati, le Biblioteche di Roma leggono i testi bruciati nei roghi nazisti

Sabato 16 maggio per ricordare le Bücherverbrennungen, i roghi dei libri da parte del regime nazista del 10 maggio 1933 a Berlino e nelle principali città della Germania
Redazione - 16 Maggio 2020

Le Biblioteche di Roma aderiscono alla seconda edizione di Libri salvati, la rassegna promossa dall’Aib (Associazione italiana biblioteche) per ricordare le Bücherverbrennungen, i roghi dei libri da parte del regime nazista avvenuti il 10 maggio 1933 a Berlino e nelle principali città della Germania.

Sabato 16 maggio, a conclusione della campagna, dalle ore 10.00 e fino a sera, le Biblioteche Casa della Memoria e della Storia, Aldo Fabrizi, Basaglia, Cornelia, Flaiano, Laurentina, Mameli, Marconi, Nicolini, Penazzato, Quarticciolo, Rodari, Valle Aurelia e Villino Corsini proporranno sulle loro pagine social letture, citazioni, filmati che ci restituiranno alcune delle parole di questi autori proibiti, accendendo i riflettori proprio su ciò che una feroce dittatura voleva oscurare, a testimonianza di un valore artistico e civile che ha saputo essere più forte di ogni odio e censura e in difesa della circolazione delle idee e della libertà di espressione. Potrete seguire questa ‘bombing quotes’, questa piccola tempesta di frasi d’autore sotto il titolo 1933-2020 Libri Salvati – La felicità della libertà di espressione, con gli hashtag #librisalvati2020 #libertadiespressione #noallacensura #nolibriproibiti.

Ricordiamo – sottolinea il presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai – una delle pagine più nere della cultura europea. Chi bruciava i libri ha bruciato milioni di vite. Noi non dimentichiamo e non smetteremo di denunciare ogni simbolo di quella vergogna, ogni minaccia, ogni apologia”.

Nei roghi nazisti furono bruciate le opere di centinaia di autori, non solo di quelli più schiettamente politici, ma anche di quelli considerati non conformi all’autentico spirito tedesco, perché di origine ebraica o perché portatori di visioni del mondo distanti da quelle del regime. Finirono al rogo i libri di Karl Marx, Friedrich Engels, Georg Lukács, Rosa Luxemburg, Lenin, Lev Trockij, ma anche di Albert Einstein, André Gide, Arthur Schnitzler, Bertolt Brecht, Charles Darwin, Émile Zola, Ernest Hemingway, Franz Kafka, H. G. Wells, Hermann Hesse, Jack London, James Joyce, John Dos Passos, Karl Kraus, Maksim Gor’kij, Marcel Proust, Robert Musil, Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann, Vladimir Majakovskije tanti altri grandi della letteratura e della scienza.

Le biblioteche, nell’anniversario dei roghi nazisti, rivendicano la centralità del libro in ogni processo di sviluppo personale e collettivo, umano, sociale, scientifico, culturale ed economico, veicolo principale della libertà di espressione che in esso può esprimersi in modo elaborato, ponderato, compiuto e disteso, cardine dello scambio proficuo e costruttivo di pensiero e conoscenza tra gli esseri umani coevi e quelli delle generazioni precedenti e future.

L’edizione 2020 di Libri Salvati è dedicata a due grandi maestri di libertà, Gianni Rodari e Luis Sepúlveda, che sempre con la loro arte si sono battuti per una cultura democratica e autonoma da costrizioni e vincoli di sorta. La loro voce sarà dunque unita a quella dei grandi del passato, perché mai più un autore sia messo a tacere, un libro messo al bando.


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