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Licenziamenti lavoratori treni notturni

Scatterà l'11 dicembre per 800 dipendenti delle società Wasteels Internathional Italia, Serviral e Rsi

Da F.F., uno degli 800 lavoratori che stanno per perdere il posto di lavoro riceviamo e pubblichiamo il seguente appello.

 

Ottocento lavoratori delle societa’ che gestiscono da decenni per Trenitalia SpA il servizio sui treni notte (dall’accompagnamento al servizio di biglietteria a bordo, alla manutenzione) saranno licenziati a causa della dismissione della maggior parte delle tratte notturne, decisa dall’a.d. M. Moretti di Trenitalia. Questi treni, nazionali e internazionali (il “Palatino” Roma-Parigi), saranno soppiantati da treni diurni ad alta velocità e dal nuovo treno “Théllo”, che parte da Venezia alla volta di Parigi, frutto di una partnership con la società francese Véolia Transport Rail e che sarà gestito da personale interamente francese.

Gli 800 dipendenti rivendicano il loro diritto a lavorare in qualità di ferrovieri, al loro reintegro su qualsivoglia tratta nazionale, internazionale, notturna o diurna.

Inoltre i viaggiatori si vedranno costretti ad utilizzare l’alta velocità, a viaggiare durante il giorno (con dispendio di ore di lavoro o di spese per pernottare), a causa della dismissione di tratte da sempre altamente produttive, eliminate o cedute a gestioni straniere, ristrutturate negli ultimi tre anni con i finanziamenti dello Stato italiano (300.000 euro a carrozza, per un totale di circa 27 milioni di euro spesi sui treni notte nazionali e internazionali).

La conversione dei servizi di cui parla l’a.d. Moretti perchè non coinvolge anche il personale delle tratte soppresse? Perché nell’accordo tra Trenitalia e la società francese Vèolia, così come con la DB tedesca e la OBB austriaca (a cui si è ceduto tre anni fa rispettivamente il servizio Napoli-Monaco e Roma-Vienna) sono stati prima messi a repentaglio (con esuberi e contratti di solidarietà) e poi cancellati i posti di lavoro ?

E’ necessaria chiarezza sull’argomento, prima che 800 famiglie restino sul lastrico per politiche superficiali e inefficaci da parte di Trenitalia SpA.

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