La protesta delle cooperative sociali continua: il motivo della mobilitazione? l’adeguamento delle tariffe dei servizi

Per ora si muove la Regione: tre milioni di euro per il lavoro sociale

Le cooperative sociali di Roma e del Lazio continuano la loro mobilitazione per chiedere l’adeguamento delle tariffe dei servizi. Aumenti Istat, caro vita e il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore (con un incremento del 13% dei costi) rendono insostenibili le attuali tariffe.

Secondo presidio a Roma il 18 luglio, questa volta sia in Campidoglio che davanti alla sede della Regione Lazio a Garbatella. Agci Imprese Sociali Lazio, Confcooperative, Federsolidarietà Lazio, Legacoopsociali Lazio e il Forum Terzo Settore, guidati dall’ex assessora capitolina Francesca Danese, hanno espresso con forza le loro richieste.

Un primo spiraglio sembra aprirsi a livello regionale. L’assessore Massimiliano Maselli ha promesso uno stanziamento straordinario in sede di assestamento di bilancio, definendolo “un’emergenza per il 2024”.

Inoltre, ha annunciato una nuova legge con 9 milioni di euro tra il 2024 e il 2026, di cui 3 milioni destinati quest’anno alle cooperative come contributo straordinario.

Anche a Roma si intravede un possibile dialogo. Un incontro tra una delegazione di cooperative e consiglieri di maggioranza e opposizione ha portato a una “positiva apertura di dialogo”.

L’obiettivo è la revisione delle tariffe entro il 1° gennaio 2025, con un primo intervento per i servizi domiciliari. L’auspicio è che anche il Sindaco Gualtieri e la giunta capitolina, in particolare l’assessora al bilancio Silvia Scozzese, confermino gli impegni presi.

La mobilitazione continua, ma le prime risposte positive da parte di Regione e Comune sembrano gettare le basi per un confronto costruttivo. Le cooperative sociali attendono ora impegni concreti e cifre certe per affrontare la difficile situazione economica e garantire la continuità dei servizi essenziali che offrono.

Tra le richieste principali:

  • Adeguamento delle tariffe dei servizi per fronteggiare gli aumenti dei costi
  • Misure urgenti per i servizi domiciliari, tra i più colpiti dal mancato adeguamento
  • Sostegno strutturale al settore della cooperazione sociale

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