Lo stop del Capo dello Stato – L’Italia e l’Isis – “Deo gratias” – Quei quattro miliardi non tassati – Filippo e la marijuana

Fatti e misfatti di luglio 2016

Lo stop del Capo dello Stato

“Questo “blog” – quando il “premier” Renzi andava minacciando che, ove non fossero state approvate con il referendum le riforme costituzionali, sarebbe andato a casa anche il Parlamento – aveva notato come, evidentemente, il Matteo si credesse addirittura Sergio. Sergio Mattarella e, cioé, il Capo dello Stato unico legittimato, semmai, a sciogliere le Camere”.

Ebbene – come filtrato dal Quirinale dopo l’incontro di due giorni fa – il Capo dello Stato, pur con la sua tradizionale correttezza e gentilezza, avrebbe chiesto al “premier” Renzi – più o meno – ma davvero tu ti credi me? Per concludere, più paternamente che iratamente, ragazzo, su, fai il bravo. Riuscirà il ragazzo, però, a fare il bravo? Ci vorrebbe intanto, per sicurezza, che il caldissimo sole estivo bruciasse almeno un po’ del suo superego.

L’Italia e l’Isis

“L’Italia – ha detto, dopo la strage jiadista di Dacca, il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni – continuerà a non dare tregua all’Isis”.

Ma quando ha mai cominciato a non dargli tregua? Come al solito, parole parole parole. L’ex capo di Stato maggiore dell’Areonautica, Pasquale Preziosa, ha d’altra parte dichiarato, di nuovo, senza mezzi termini: “Troppi tagli alla Difesa. Così l’Italia è inerme davanti al terrorismo”. Ma forse, per lo Stato maggiore di Palazzo Chigi, il generale in pensione Pasquale Preziosa è soltanto uno dei tanti gufi in circolazione. Italiani, state sereni.

“Deo gratias”

“Il Tribunale vaticano – pronunciando la sentenza sui fatti del “Vatileaks 2″, la fuga di importanti documenti riservati della Santa sede – mentre ha riconosciuto la sua incompetenza a giudicare i due giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi che quei documenti avevano pubblicato, ha invece condannato chi quei documenti aveva fornito loro: monsignor Lucio Angel Vallejo Balda a 18 mesi di reclusione (da scontare in semilibertà, però, all’interno delle mura) e Francesca Chaouqui a 10 mesi (con la sospensione della pena, però, per cinque anni)”.

La sentenza nei confronti di Vallejo Balda e di Immacolata Chaouqui è stata emessa, come da procedura, in nome di Sua Santità Papa Francesco. Ma data la sua mitezza in confronto alla gravità del reato, evidentemente, anche in nome del Giubileo della misericordia. Deo gratias.

Quei quattro miliardi non tassati

“E’ stato stimato che il fatturato annuo della prostituzione – oggi in Italia – ha raggiunto i tre miliardi e 600 milioni. Con un aumento, rispetto al 2007, di quasi il 26%”.

Matteo Renzi, venutone a conoscenza, avrà magari esclamato: ma allora, Maremma maiala, codesta prostituzione va immediatamente tassata. Se la tassasse davvero, Maremma Fisca, non sarebbe, tutto sommato, assolutamente scandaloso. “L’è diventata” un’impresa come tutte le altre: perché continuare ad esentare la ricca categoria dei “protettori”?

Filippo e la marijuana

“A San Teodoro – in provincia di Messina – i carabinieri hanno arrestato, mentre stava irrigando una sua vasta piantagione di marijuana, Filippo Gusmano di 27 anni”.

La notizia, però, è un’altra: Filippo Gusmano di 27 anni è, a San Teodoro, assessore all’agricoltura. Non aveva capito, forse, di quali colture si sarebbe dovuto occupare.


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