Maddalena profuga per sempre, di Graziella Carassi

La presentazione del libro il 25 ottobre 2011 presso il Pio Sodalizio dei Piceni a Roma

Il 25 ottobre 2011 alle ore 17,30 presso il Pio Sodalizio dei Piceni in piazza San Salvatore in Lauro 15 (Coronari) si terrà la presentazione del libro di Graziella Carassi Maddalena profuga per sempre, Andrea Livi Editore, Fermo, 2011, 18 euro. Oltre all’autrice interverranno: Rosanna Vaudetti, Grazia Mandrelli, Claudia Pagan e Giuseppe Martini.

Graziella Carassi, nata a Porto Potenza Picena da una famiglia di antica origine offidana, ha trascorso la sua infanzia ad Offida (Ascoli Piceno). Svolge attività di psicoterapia psicoanalitica per adulti e bambini fra San Benedetto del Tronto e Roma.

Il libro prende le mosse da quando Maddalena, ancora bambina, a causa della guerra 1915-18, lascia la sua Gorizia per rifugiarsi nelle Marche, ad Offida, dove sarà compagna di scuola della madre dell’autrice, Clara. Il periodo preso in esame va dal 1900 al 2000, anno della morte di Maddalena. Sono oggetto della narrazione vicende dalla prima guerra mondiale a Gorizia e ad Offida, alla pandemia della Spagnola, il biennio rosso,  l’avvento del fascismo, la seconda guerra mondiale, il terremoto del due febbraio 1943, l’occupazione dei tedeschi, il trasferimento a Roma della protagonista in cerca di lavoro, il referendum Monarchia-Repubblica.
Viene narrata anche la vicenda migratoria marchigiana e picena, quando, nei primi 18 anni del 1900 espatriarono ben 357.000 marchigiani (allora il numero degli abitanti nella regione non superava il milione). Il 60% dei migranti raggiunse l’Argentina, il 31% gli Stati Uniti, l’8% andò in Brasile. Interessanti sono alcuni inserti in dialetto marchigiano, contenuti nella narrazione e tradotti. Nelle 312 pagine (illustrate con foto, poesie e documenti d’epoca) del volume attraverso le emozioni e le atmosfere di un’epoca, emerge uno spaccato dell’Italia che fissa realtà storiche e sociali altrimenti irrimediabilmente perdute.

I proventi del libro andranno interamente in beneficenza alla Lega del filo d’oro (sordociechi) di Osimo.

Il libro
Nell’infuriare della Grande Guerra che coinvolge molte popolazioni, Maddalena nel suo privato affronta l’ardua lotta contro il disagio per la sua nascita istituzionalmente non ortodossa, in tensione oscillante tra il personale ed il sociale.
Bambina, lascia le fragili radici dello scenario di guerra goriziano e ripara profuga tra le dolci colline marchigiane, fino a giungere nella difficile Capitale del dopoguerra. Ripercorre poi a ritroso le tappe del suo cammino, imbattendosi nella Seconda Guerra Mondiale, alla ricerca di un approdo apparentemente solo concreto, in realtà soprattutto psicologico e affettivo.
Perdendosi dietro a miraggi cinematografici e ad illusioni sentimentali, attraverso una sequela fatale di scelte "sbagliate", continuerà ad essere "profuga per sempre". Finché, quasi sul finire della vita, troverà accoglienza nel cuore e nella mente di un’amica più giovane, figlia di Clara, una sua compagna di scuola offidana. Sarà lei che tenterà, anche tramite questo scritto, di offrile una forma di radicamento, quel radicamento così ambìto e purtroppo mai realizzato nel corso della sua lunga esistenza

L’autrice
Graziella Carassi svolge attività libero-professionale di psicoterapia psicoanalitica, con studio a San Benedetto del Tronto e a Roma, ma ha interessi anche in campo letterario e artistico. Laureata in lingue con Carlo Bo, ne è stata assistente presso l’Università di Urbino. Vincitrice di una Borsa di Studio ministeriale presso l’Università La Sorbonne, vi effettua una ricerca di sociologia letteraria. Dopo una formazione di tipo psicologico, negli anni Ottanta approda definitivamente alla Psicoanalisi. Socio Ordinario dello "Spazio Psicoanalitico", consegue una specializzazione in psicoanalisi infantile presso l’Università di Buenos Aires, dove intervista anche il poeta Jorge Luis Borges, per il giornale "La Naciòn". E’ docente di psicodiagnostica all’ISTEBA, per la formazione psicoanalitica degli psicologi. Collabora a ricerche e a riviste specialistiche. Nel 2000 riceve il premio Josepin sul tema: "L’uomo in cerca dell’uomo alla scoperta dell’umano". E’ presidente del Rotary club International Roma Sud Ovest, distretto 2080 per l’anno 2011-2012. 


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