Categorie: Ambiente Politica
Municipi: , | Quartiere: ,

Ostia, scatta il countdown per la stagione balneare: tornano i cantieri anti-erosione

La necessità di completare l’opera nasce anche dai danni subiti nel 2025, quando le mareggiate hanno colpito duramente il litorale

La difesa del litorale di Ostia entra nella fase decisiva. Dopo mesi di pausa, il cantiere per contrastare l’erosione marina è pronto a ripartire nel tratto più delicato della costa, tra il Pontile e il Canale dei Pescatori.

L’obiettivo è chiaro: completare l’ultima porzione della barriera sottomarina prima dell’inizio della stagione balneare.

A imprimere l’accelerazione è la Regione Lazio, guidata da Francesco Rocca, che ha disposto la ripresa dell’intervento di rifioritura della cosiddetta “soffolta”, la struttura immersa progettata per attenuare l’impatto delle onde e limitare la perdita di sabbia.

Un cantiere rapido per chiudere l’opera

I tempi saranno stretti. Secondo il cronoprogramma, l’intervento dovrebbe concludersi nell’arco di una decina di giorni.

I lavori interesseranno l’ultimo segmento rimasto scoperto, circa 100 metri di litorale, proprio nel tratto davanti alla sede della Lega Navale Italiana.

Un tassello fondamentale per completare la protezione avviata lo scorso anno e garantire una maggiore stabilità alla linea di costa.

Intanto, la zona inizia lentamente a tornare alla normalità. A piazza dei Canotti gran parte delle strutture temporanee di cantiere è stata rimossa, la pavimentazione ripristinata e le balaustre reinstallate. Resta solo un’area limitata, necessaria per l’ultimo intervento.

Le ferite delle mareggiate

La necessità di completare l’opera nasce anche dai danni subiti nel 2025, quando le mareggiate hanno colpito duramente il litorale.

Stabilimenti balneari danneggiati, strutture compromesse e l’acqua arrivata fino a ridosso di alcune delle aree più frequentate hanno evidenziato la fragilità della costa.

La barriera soffolta rappresenta quindi una risposta concreta a un fenomeno sempre più frequente, con l’obiettivo di proteggere non solo la spiaggia ma anche le attività economiche che gravitano attorno al mare.

Studio e innovazione per il futuro

Accanto ai lavori, prosegue anche il monitoraggio scientifico affidato all’Università Roma Tre, chiamata a valutare l’efficacia delle soluzioni adottate.

Nel frattempo, si guarda anche a esperienze già sviluppate in altri contesti, in Italia e all’estero, per individuare strategie innovative capaci di contrastare l’erosione senza compromettere l’equilibrio ambientale.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento