Parere negativo del Consiglio del V ad una Delibera di iniziativa popolare per la chiusura dei campi rom

Presentata dai Fd'I e su cui erano state raccolte 8.000 firme
Alessandro Moriconi - 22 Dicembre 2016

Venerdi 16 dicembre 2016 il Consiglio del Municipio Roma V ha detto NO ad una proposta di delibera popolare per la chiusura dei campi rom presentata dai Fd’I e su cui avevano raccolto ben 8.000 firme.

A favore ovviamente i presentatori mentre la lista Marchini si è astenuta e M5S, PD e Sinistra per Roma hanno votato contro. Nel dibattito Manzon del M5S ha contestato l’impianto della delibera in quanto è in molti punti in contrasto con i dettami costituzionali.

E. Corsi dei Fd’I, dal canto suo, ha sostenuto come la delibera metta in primo piano i diritti dei residenti. Corsi ha anche sostenuto che il sistema attuale di scolarizzazione è inaccettabile nel senso che i genitori dei bambini non rispettano l’obbligatorietà della frequenza e che per questo tipo di reato un cittadino italiano rischierebbe anche di perdere la patria potestà.

Dura la presa di posizione del responsabile municipale dei Fd’I Daniele Rinaldi di cui  pubblichiamo qui di seguito il comunicato:

CHIUSURA CAMPI NOMADI.RINALDI(FDI-AN): “5 STELLE COME LA SINISTRA VOTA NO”.

“Il municipio 5 con una maggioranza allargata che ha visto a braccetto M5S PD SEL E LISTA MARCHINI , ha espresso voto contrario (e astensione lista marchini ) alla delibera di iniziativa popolare per la chiusura dei campi nomadi, Delibera presentata ad aprile 2015 sottoscritta da migliaia di Cittadini Romani .
Il municipio 5 ignora con questa maggioranza 5 STELLE-SINISTRA , la volontà di tutti quei cittadini che dovrebbe rappresentare e tutelare.
Quello che ci lascia sbigottiti è che da un Municipio tornata alla ribalta della cronaca nera a causa di residenti del Campo di VIA SALVIATI ci saremmo aspettati noi , come tutti i cittadini di TOR SAPIENZA e LA RUSTICA , una posizione chiara nei fatti su come voler risolvere la questione campi.
Vogliamo ricordare a questi signori che i campi nomadi vanno chiusi , così come avviene in molte nazioni europee , senza che vengano previste quote di case popolari e borse lavoro per i residenti dei campi che come tutti i cittadini italiani e non devono avere accesso ai servizi sociali solo se hanno i requisiti soggettivi , così come prevede la delibera di iniziativa popolare bocciata dalla alleanza 5 stelle – sinistra .
I cittadini si stanno rendendo conto che questo governo municipale ha solo cambiato etichetta , ma rappresenta una continuità ideologica con i governi di centrosinistra che hanno devastato il nostro territorio.
È quanto dichiara Daniele Rinaldi dirigente romano e responsabile municipale di Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale”

 

Diamo anche comunicazione di un accordo sottoscritto dall’Assessora alle politiche Sociali Baldassarre e il Comandante Polizia Roma Capitale Botta con l’Associazione Nazione Rom e di cui ne riportiamo il testo.

Un grande neo è rappresentato dal fatto che da questo accordo, siglato tra l’altro nel campo Rom di Salviati, sono stati esclusi i cittadini di Tor Sapienza e i Comitati che tra l’altro avevano appena accompagnato la Commissione Parlamentare nel tour del degrado di Tor Sapienza e la Rustica.

TAVOLO DI INCLUSIONE ROM, SINTI E CAMINANTI A ROMA CAPITALE: FIRMATO IL PROTOCOLLO

Il 20 dicembre 2016, presso il Campo Rom di via Salviati a Roma, che ospita circa 600 residenti, è stato firmato il protocollo di intesa per formalizzare la nascita del  Tavolo di inclusione Rom, Sinti e Caminanti a Roma Capitale, volto a implementare su tutto il territorio la Strategia Nazionale di Inclusione RSC, il rispetto della sua governance e l’attuazione degli Accordi Quadro Strutturali Europei.

Firmatari dell’accordo Lorenzo Botta, Comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale, Marcello Zuinisi, legale rappresentante Associazione Nazione Rom, Gianni Carbotti, rappresentante dell’ Associazione Amnistia Giustizia e Libertà e da Naho Adzovic, rappresentante del Campo Rom di Via Salviati.

Rom Sinti e Caminanti saranno componente politico istituzionale del Tavolo e saranno legittimi portatori di interesse economico, culturale e morale del proprio popolo.

Gli assi fondamentali dell’intesa raggiunta saranno:

sicurezza sociale per tutti,
accesso alla casa,
accesso al lavoro,
accesso alla scuola,
accesso alla sanità.
Una presa di responsabilità volta a evitare che si ripetano episodi come quello che ha portato alla morte di Zangh Yao, studentessa cinese,  in seguito a uno scippo realizzato da due giovani ragazzi di etnia Rom del campo di via Salviati che poi si sono costituiti in Questura.


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  1. L’articolo “Parere negativo del Consiglio del V ad una Delibera di iniziativa popolare per la chiusura dei campi rom” contiene una falsità. La Lista Marchini si è astenuta. Non ha votato a braccetto, come recita l’articolo, con la maggioranza M5S. Vi invito a rettificare l’articolo online. Ringrazio.

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