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Perché, nel 2015, centomila espatri? – La “Buona sanità”- Anzi che non di raffreddore – Manda l’agente in ospedale, lui subito libero – Trentanove dollari e 35 centesimi per abbracciare il proprio neonato

Fatti e misfatti di ottobre 2016

Perché, nel 2015, centomila espatri?

“Solo nel 2015 – secondo un rapporto della “Fondazione migrantes” – sono espatriati 100 mila italiani, dei quali più di 30 mila giovani”.

Come mai, se – come continuano ad affermare il “premier” Renzi e il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – l’italica economia è sempre in ripresa e il “jobs act” sta risolvendo alla grande il problema della disoccupazione? Delle due l’una: quei 100 mila sono degli allergici all’Italia o qualcuno continua ad affermare quello che non è vero? Più probabile – sarebbe forse la risposta – la seconda che hai detto.

La “Buona sanità”

“Marcello Cairoli, malato terminale, è morto – al Pronto soccorso dell’Ospedale San Camillo di Roma – senza alcun rispetto per la sua privacy e la sua dignità: tra vagabondi unicamente in cerca di un posto dove stare, tra tossicodipendenti, tra decine e decine di persone vocianti che passavano con pizza e panini per i loro parenti malati, tra l’andirivieni indifferente di medici e di infermieri, soltanto alla fine, su insistente richiesta dei suoi, in parte riparato da un paravento e da un maglioncino, tra il paravento e il muro, attaccato con lo “scotch””.

Dopo la “bufala” della “Buona scuola” con i soffitti che continuano a crollare e gli insegnanti di ruolo che continuano a mancare e dopo la “bufala” della “Buona sanità” con le mancanze sempre più gravi fino al mancato rispetto nei confronti di chi sta morendo, quando, finalmente, la realtà di un “Buon Governo”?

Anzi che non di raffreddore

“La perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari – per capire come e perché sia morto Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, durante la custodia cautelare – ha attribuito all’epilessia una delle possibili cause”.

Non, dunque, le gravi lesioni interne subite, le ferite e le fratture multiple alla colonna vertebrale, ma una crisi di epilessia di cui, tra l’altro, è riscontrato non si possa morire. Ma questo è. E c’è da ringraziare che la perizia non abbia indicato anche, come una possibile causa della morte di Stefano Cucchi, un improvviso raffreddore.

Manda l’agente in ospedale, lui subito libero

“Un’agente donna – a Ferrara – ha chiesto i documenti ad un parcheggiatore abusivo, il nigeriano Augustin Chukurma, ma questi, come risposta, l’ha picchiata, l’ha strattonata, l’ha buttata a terra. Arrestato poco dopo dai colleghi dell’agente, è stato rimesso, però, subito in libertà. Perché non ci sarebbero stati, ai sensi dell’articolo 121 del Codice di procedura penale, i presupposti per incarcerarlo. Cosicché l’agente in ospedale con alcuni giorni di prognosi e il suo aggressore in libertà a riprendere il suo “lavoro” di parcheggiatore abusivo”.

Ma, se l’articolo 121 del Codice di procedura penale è così assurdo o in modo così assurdo può essere interpretato, non si dovrebbe modificare? Non ci sarebbe nemmeno bisogno, in questo caso, di un referendum confermativo.

Trentanove dollari e 35 centesimi per abbracciare il proprio neonato

“Subito dopo il parto – nell’ospedale della cittadina americana Spanish Fort, nell’Utah – la mamma ha chiesto di abbracciare il suo figlioletto. Ed è stata accontentata”.

Quando le è arrivato a casa il conto dell’ospedale, però, ha dovuto constatare che, per quell’abbraccio affettuoso più che naturale, le sono stati addebitati 39 dollari e 35 centesimi. Sotto la voce “servizio skin to skin” e, cioè, “pelle a pelle”. Che l’assicurazione nemmeno le rimborserà. Un’americanata tra il ridicolo e l’assurdo.


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