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Pigneto, distrutto nella notte lo striscione per la pace davanti alla scuola Toti

Il Municipio V: "Se lo striscione con i colori della pace dava fastidio, ne metteremo uno più grande”

Un gesto che ha indignato residenti, famiglie e istituzioni del territorio. Nella notte è stato dato alle fiamme lo striscione dedicato alla pace che era stato affisso tra il giardino Galafati e la scuola Enrico Toti, nel quartiere Pigneto.

Un episodio che ha immediatamente suscitato reazioni e prese di posizione da parte del Municipio V e della comunità scolastica.

Il manifesto, esposto dall’associazione dei genitori della scuola e caratterizzato dai colori simbolo della pace, rappresentava un messaggio di convivenza e inclusione rivolto al quartiere. Al mattino, però, dell’iniziativa restavano soltanto i segni dell’incendio appiccato durante la notte.

Dura la condanna arrivata dalle istituzioni municipali. Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e l’assessore all’Ambiente Edoardo Annucci hanno definito l’accaduto un atto grave, capace di colpire non soltanto un simbolo ma l’intera rete di cittadini, famiglie e associazioni che quotidianamente animano il territorio.

Secondo gli amministratori, il gesto sarebbe diretto contro una comunità che da anni promuove valori di dialogo, partecipazione e apertura, sia all’interno della scuola sia negli spazi pubblici del quartiere. Una realtà che, sottolineano, ha sempre fatto della solidarietà e dell’inclusione i propri punti di riferimento.

Dal Municipio arriva però anche un messaggio di risposta. L’intenzione, spiegano gli amministratori, non è quella di arretrare di fronte all’intimidazione. Al contrario, l’episodio avrebbe rafforzato la volontà di ribadire pubblicamente quei valori che lo striscione rappresentava.

L’idea è quella di sostituire il manifesto distrutto con uno nuovo, ancora più visibile e partecipato, trasformando un atto vandalico in un’occasione di mobilitazione per il quartiere.

Nel frattempo la vicenda continua a suscitare solidarietà tra residenti e realtà associative del Pigneto, uno dei quartieri più attivi della Capitale sul fronte delle iniziative sociali e culturali.

Un sostegno che, nelle intenzioni di chi vive e frequenta la zona, punta a dimostrare che un gesto distruttivo non può cancellare un messaggio condiviso da un’intera comunità.

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