Politecnico di Zurigo in visita lungo la via Prenestina alla scoperta di Nervi

La visita a Decathlon Prenestina (Ex Lanificio Gatti), complesso industriale progettato nel 1951 e al Deposito dell'Atac

Un grande dell’architettura e dell’ingegneria moderna, Pier Luigi Nervi, un grande amore per la ricerca di un’apparente  sfida all’equilibrio, un luogo conosciuto da molti, ma, purtroppo, compreso da pochi e una porzione della periferia romana che, oltrepassando le Alpi attira la curiosità scientifica di un gruppo di ricercatori dell’università di Zurigo: Decathlon Prenestina, Ex Lanificio Gatti, complesso industriale progettato da Nervi nel 1951 (in un precedente articolo, sempre in questo giornale, già ne abbiamo parlato: La Prenestina moderna, una strada tutta da scoprire).

parcheggioNerviparticolareSabato 11 aprile mattina un gruppo di docenti del Politecnico di Zurigo, condotti ed animati, nel  loro viaggio, dal prof. Gianni Birindelli (docente di Scienze delle Costruzioni) ha potuto ammirare un tesoro rimasto nascosto per lungo tempo: il complesso industriale che oggi ospita il negozio sportivo Declathon Prenestina, progettato da Nervi, grazie anche all’interessamento ed all’impegno del direttore della struttura, Emanuele Vagni, (grazie alla cortese disponibilità della proprietà della struttura) ha permesso agli studiosi elvetici di poter ammirare non solo le strutture del negozio, ma anche il parcheggio interrato, chiuso, ormai, da molto tempo.

Scendendo al piano  inferiore nel parcheggio delle macchine, oltrepassando una porta di servizio, si ha la sensazione di entrare in una foresta bellissima, ordinata, chiara, matematica, nerviana.

L’emozione provata è stata quasi simile a quella di quando si entra in un luogo sacro, anche perché sacrale lo è questo parcheggio, una straordinaria opera dell’architettura e ingegneria contemporanea.

Chi scrive ha scorto ammirazione, stupore e rispetto per un grande genio italiano negli occhi estasiati degli ospiti elvetici venuti qui per studiare de visu le opere di Nervi e, con una punta di orgoglio, può riferire anche l’emozione riflessa in quegli occhi  ammiranti un così bel tesoro  che dopo molto tempo veniva nuovamente offerto alla vista.

parcheggioDecathlonAnche un altro tesoro avrebbe dovuto essere svelato, e narrare la sua storia, la sua struttura, affascinare con la sua geometria ma, questa volta, purtroppo, è rimasto ancora, in parte, nascosto: il deposito dell’ATAC di Tor Sapienza, a poche centinaia di metri da Decathlon e ancora una volta un progetto di Nervi. Gli studiosi dell’università di Zurigo, purtroppo non hanno potuto visitare se non dall’esterno la struttura perché non sono riusciti a districarsi nella complessa macchina dell’Atac per individuare l’ufficio a cui risalire per poter chiedere l’ambito permesso.

Se è stato possibile solo fare capolino nella struttura, è stato impossibile poter scattare fotografie ed avere accesso all’interno degli edifici: la disciplina della sicurezza sui luoghi di lavoro imponeva un tassativo rispetto. E quindi un’occasione mancata sia per i docenti stranieri  sia per il territorio, per continuare a rendersi ancor più riconoscibile (e riconosciuto) attraverso uno dei suoi tesori.

Vincenzo Luciani, nella doppia veste di direttore del giornale e di presidente dell’Associazione “Amici del Parco”, e  Andrea Anastasi , presidente dell’Associazione Omnia Urbes,  hanno colto l’occasione per poter mostrare ai visitatori purtroppo solo attraverso i teli e al di là della recinzione, anche il tratto di via Praenestina antica venuto alla luce durate i recenti scavi, e chi scrive, ha narrato ai ricercatori transalpini parte della storia di questo territorio, così densa a carica di preziosi luoghi e paesaggi.

Via Prenestina, la strada percorsa fin dagli albori della civiltà romana, e il nostro territorio, continuano a stupire con i loro tesori , più o meno nascosti, e purtroppo, ancora poco conosciuti, i visitatori che, addirittura dalla lontana Svizzera, vengono ed ammirano la nostra grande bellezza.

“Nel loro piccolo le associazioni Amici del Parco e Omnia Urbes – affermano Anastasi e Luciani – si stanno adoperando per valorizzare i tesori antichi e moderni del territorio del V municipio e stanno lavorando ad un itinerario che unisca la fruizione delle preesistenze archeologiche (Acquedotto Alessandrino e via Praenestina antica) e delle eccellenze dell’architettura contemporanea (Deposito Atac di Tor Sapienza, ex Lanificio Gatti/Decathlon nel segno di Nervi, Chiesa di Meier). Le autorità locali e l’Atac sono interessate? Se sì, battano un colpo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento

Articoli Correlati