

In manette due pregiudicati di 51 e 33 anni per tentata estorsione e incendio. Dopo il no della vittima e il sequestro del veicolo senza assicurazione, la ritorsione notturna ripresa dalle telecamere
Volevano che la propria auto venisse riparata a costo zero, dopo aver urtato l’ingresso dell’officina. Di fronte al rifiuto del proprietario, sono passati alle minacce e, infine, al rogo intimidatorio sotto casa.
I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno tratto in arresto due uomini di 51 e 33 anni, già noti alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Entrambi sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentata estorsione aggravata e incendio.
L’attività investigativa, coordinata dal Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave della Procura capitolina, ha mosso i primi passi nel mese di maggio scorso a seguito di un’escalation di prepotenze ai danni di un meccanico di quartiere.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due si erano presentati presso l’abitazione dell’artigiano esigendo la sistemazione gratuita del paraurti della propria vettura, danneggiata nell’impatto contro il cancello d’ingresso della stessa vittima.
Al no incassato dal meccanico, accompagnato da pesanti intimidazioni fisiche, i due avevano abbandonato il veicolo sul posto pretendendo che venisse comunque riparato.
La vittima ha tuttavia richiesto l’intervento della Polizia Locale, che ha provveduto a rimuovere ed efettuare il sequestro del mezzo poiché sprovvisto della regolare copertura assicurativa.
A distanza di pochi giorni è scattata la vendetta:
Il blitz notturno: nel cuore della notte, due vetture in uso al meccanico e parcheggiate lungo la strada sono state cosparse di liquido infiammabile e date alle fiamme;
Il rischio per le abitazioni: le fiamme hanno avvolto la facciata di un palazzo, distrutto un albero e danneggiato la linea elettrica. Solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo si propagasse alle case adiacenti.
Le indagini dei Carabinieri si sono avvalse dei rilievi tecnico-scientifici, delle intercettazioni e soprattutto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
Analizzando i fotogrammi, i militari hanno riconosciuto chiaramente i due indagati mentre appiccavano l’incendio alle macchine prima di fuggire a piedi tra i lotti di Tor Bella Monaca.
I due indiziati sono stati rintracciati dalle pattuglie dell’Arma e trasferiti presso la casa circondariale di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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