

A pagarne le conseguenze sono anche i bambini del nido accanto, costretti negli anni a convivere con presenze ingombranti, tra spacciatori e ubriachi a pochi passi dalla scuola
Murata per arginare il degrado, ma non abbastanza per fermare chi non ha un tetto. A Villaggio Falcone, davanti all’ex centro sportivo Heaven di via Don Primo Mazzolari, due persone hanno trovato riparo proprio all’ingresso dello stabile.
Una presenza che, ancora una volta, riaccende la preoccupazione delle famiglie che portano ogni giorno i propri figli al vicino polo 0-6 La Tartaruga.
Quello che un tempo era un centro sportivo animato e frequentato, oggi è lo specchio di una delle più grandi occasioni mancate della Capitale: i Punti verde qualità, progetto nato con grandi ambizioni e naufragato tra cantieri incompiuti e gestioni fallimentari. Dei 78 previsti in quasi trent’anni, solo 8 sono arrivati davvero al traguardo.
L’Heaven, riconsegnato al patrimonio di Roma nel 2022, da allora è rimasto vittima di vandalismi e occupazioni cicliche, con furti di attrezzature e spazi trasformati in rifugio di fortuna.
Il degrado non ha colpito solo la palestra: a pagarne le conseguenze sono anche i bambini del nido accanto, costretti negli anni a convivere con presenze ingombranti, tra spacciatori e ubriachi a pochi passi dai giardini della scuola. Non a caso, più volte i genitori avevano scelto di tenere i figli a casa pur di evitare rischi.
Le famiglie, stremate, avevano accolto con speranza le azioni del VI municipio: a novembre 2024 gli ingressi erano stati murati e le finestre sbarrate da grate metalliche. Sullo sfondo si parlava del “modello Caivano”, già applicato al Quarticciolo, come via per restituire al quartiere la palestra.
Ma, dodici mesi dopo, la realtà è ben diversa: il centro resta abbandonato e ora, all’ingresso, ci sono nuove tende e cartoni trasformati in rifugi di fortuna.
“Sono lì da almeno tre settimane – racconta una mamma del nido – sono anni che chiediamo una soluzione. Ci avevano promesso lavori a gennaio, ma non è accaduto nulla. Noi vogliamo la riqualificazione, non solo della palestra ma di tutto il quartiere”.
Il governo, lo scorso dicembre, aveva escluso Villaggio Falcone dal decreto Caivano, prevedendo però in bilancio 500mila euro per avviare i lavori. Ora, secondo quanto trapela, la questione sarebbe tornata sul tavolo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che potrebbe inserirla in un nuovo provvedimento insieme al recupero delle case popolari della zona.
Intanto, però, resta il presente: un ex centro sportivo ridotto a simbolo di degrado, un quartiere che si sente dimenticato e famiglie che chiedono risposte immediate.
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