Quarticciolo, il “caveau” sotto la mattonella: scovata la cassaforte della cocaina alla Madonnina

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche oltre 600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e diversi telefoni cellulari, considerati strumenti operativi per coordinare la rete di distribuzione

Un nascondiglio degno di un manuale di “ingegneria urbana”, mimetizzato sotto una casa qualunque. È al Quarticciolo, in uno dei quadranti più sensibili della Capitale, che la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 52 anni, individuato come custode della droga destinata alla piazza di spaccio conosciuta come “La Madonnina”.

L’intervento degli agenti delle Volanti è scattato dopo una serie di riscontri sul territorio. L’uomo era stato notato più volte gravitare nell’area, con un ruolo ritenuto chiave nella gestione delle sostanze stupefacenti. Le chiavi trovate in suo possesso hanno poi aperto la porta dell’appartamento che ha cambiato il corso dell’indagine.

Il dettaglio che svela tutto

All’interno, nulla sembrava fuori posto: ambienti ordinati, nessun segnale evidente. Ma è bastato uno sguardo più attento per far emergere l’anomalia. In una stanza da letto, leggermente defilata, una mattonella del pavimento appariva fuori asse.

Una volta rimossa, ha rivelato un vano scavato nel massetto: un nascondiglio perfettamente integrato nella struttura dell’abitazione, utilizzato come caveau. Al suo interno, gli agenti hanno trovato oltre 300 dosi di cocaina, già confezionate e pronte per la distribuzione.

Contabilità “vecchio stile”

A completare il quadro, il resto della stanza. Sul letto e accanto alla droga, fogli manoscritti con annotazioni precise: nomi, cifre, conteggi. Una sorta di registro artigianale dello spaccio, gestito con metodi tradizionali ma estremamente dettagliati.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche oltre 600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e diversi telefoni cellulari, considerati strumenti operativi per coordinare la rete di distribuzione.

L’arresto e le indagini

Per il 52enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire eventuali collegamenti con altri soggetti attivi nella zona.

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