Raid neonazista al Pigneto

Aggredito un gestore di un bar del Bangladesh da un gruppo di giovani. Unanime la condanna dalle dal mondo della politica

1- Foto scattata da Repubblica.it dopo il raid neonazista al Pigneto. Galleria fotografica di Repubblica.it

Il 24 maggio, nel pomeriggio, pestaggio neonazista ai danni di un extracomunitario del Bangladesh gestore di un bar al Pigneto. 
Con i volti coperti da fazzoletti con la svastica e armati di bastoni, un gruppo di giovani ha aggredito l’uomo e in via Ascoli Piceno hanno danneggiato due vetrine e un frigo bar di un negozio di alimentari e le vetrine di un call center gestiti da extracomunitari. In via Macerata è stato assaltato un altro alimentari ed è stata infranta la vetrata del portone di un’abitazione.

Video di Repubblica Radio Tv che riporta la testimonianza di Simona Zappulla, cronista dell’Agi, che si trovava in zona. Ecco il suo racconto a Radio Capital.

Pronta è stata la risposta venuta dalla cittadinanza. Un passaparola di telefonate, email ed sms e centinaia di cittadini si sono riversati nelle vie del Pigneto per far sentire forte la propria solidarietà e vicinanza agli aggrediti ed al quartiere, incitando non a chiudersi bensì a scendere tutti per le strade. A due ore dall’aggrassione nell’isola pedonale c’era una vera e propria manifestazione spontanea, a testimonianza della grande integrazione che c’è nella zona.

”Il raid e l’aggressione al Pigneto nei confronti di cittadini extracomunitari, ai quali va la mia solidarieta’, e’ un atto di una gravita’ inaudita che mi lascia sdegnato e che non passera’ sotto silenzio”. Lo afferma Gianni Alemanno, sindaco di Roma. ”Mi sono gia’ attivato con le forze dell’ordine -aggiunge- affinche’ i colpevoli di questo gesto siano presi e puniti in maniera esemplare”.

”Un’inaudita ondata di violenza xenofoba e razzista che non puo’ che suscitare orrore in qualsiasi persona civile”. E’ quanto dichiara Piero Fassino in merito al grave episodio di violenza ai danni di cittadini extracomunitari avvenuto oggi nel quartiere Pigneto a Roma. ”Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di perseguire con rigore e fermezza gli autori di questi episodi di teppismo e al sindaco Alemanno e a ogni esponente politico e istituzionale di agire immediatamente per restituire a Roma e ai suoi cittadini le essenziali condizioni di convivenza civile. E tutti riflettano -conclude Fassino- su quali drammatici guasti puo’ provocare un clima nevrastenico di criminalizzazione nei confronti degli immigrati”.

“Un attacco squadrista che va fermamente condannato dalle istituzioni e da parte di chi crede nella democrazia chiediamo alla polizia di far chiarezza sulla violenza che si è scatenata nei confronti di un’attività commerciale del Pigneto gestita da persone provenienti dal Bangladesh” queste sono le prime dichiarazioni del consigliere comunale del Pd Mario Mei. Arrivato appena saputa la notizia sul luogo dell’accaduto il vicecapogruppo del Pd nel Municipio Sesto Gianluca Santilli ha dichiarato “Non ci sbilanciamo ora sugli autori dell’intimidazione e sulla loro provenienza, la polizia farà le sue indagini, ma esprimiamo preoccupazione per la forte tensione sociale che si evidenzia in questi atti vandalici” ha poi aggiunto Santilli “nello stesso tempo invitiamo tutti a non alzare i toni del confronto, ed invitiamo le istituzioni ed i cittadini a lavorare insieme con intelligenza e responsabilità.”

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