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Le regole da seguire per posizionare correttamente il televisore in casa

Arredare un salotto, un living o qualsiasi altro ambiente della casa con un nuovo televisore non significa semplicemente scegliere il modello che più ci piace, ma implica una valutazione accurata della configurazione della stanza per posizionarlo in maniera corretta. Ecco alcune regole di base da rispettare per rendere l’esperienza visiva più coinvolgente e piacevole.

Ormai il televisore è diventato un dispositivo fondamentale per l’intrattenimento di tutta la famiglia: che venga usato per riprodurre contenuti in streaming, come schermo per il gaming o semplicemente per la ricezione dei canali in chiaro, a breve tutti saremo obbligati ad acquistare apparecchiature sempre più “smart”.

Molti dovranno mettere in soffitta i vecchi apparecchi non compatibili con il nuovo standard del digitale terrestre (DVB-T2) o munirsi di un decoder satellitare in grado di decodificare questo tipo di segnale, da collegare esternamente tramite HDMI o SCART.

Sì, lo sappiamo che non vi stiamo dicendo nulla di nuovo, visto che a informarci di questi cambiamenti ci hanno già pensato le campagne di comunicazione del MiSE sulla nuova TV Digitale, ma quello che probabilmente molti di voi non sanno è che per rendere l’esperienza visiva più confortevole e meno esposta all’inquinamento indoor, è importante trovare la giusta collocazione del televisore dentro casa.

Vediamo, dunque, come posizionarlo correttamente sia per evitare posture scorrette sia per godersi al meglio lo spettacolo.

Le distanze da rispettare

A prescindere dalle dimensioni e dalla conformazione della stanza, è fondamentale posizionare l’apparecchio a una distanza tale da non affaticare troppo la vista, tenendo conto sia della posizione del divano sia della grandezza dello schermo.

In linea di massima, la distanza consigliata dagli esperti per i nuovi tv HD, FHD e 4K è di:

  • 1,26 metri per i 28 pollici con lunghezza di 65,2 cm;
  • 1,40 metri per i 32 pollici con lunghezza di 70,9 cm;
  • 1,66 metri per i 40 pollici con lunghezza di 88,6 cm;
  • 2,06 metri per i 50 pollici con lunghezza di 110,7 cm;
  • 2,85 metri per i 70 pollici con lunghezza di 142,2 cm.

Per quanto riguarda invece l’altezza, la posizione migliore per vedere le immagini riprodotte senza alterarne il contrasto è frontalmente al divano, posizionando l’apparecchio in modo che l’asse orizzontale dello schermo coincida con la linea degli occhi di chi è seduto.

Se per motivi di spazio o arredamento questo non fosse possibile, l’importante è che l’angolazione tra il pannello e la seduta non sia mai superiore ai 35 gradi.

Per ovviare a questo problema si può posizionare il televisore sulla parete utilizzando un apposito supporto orientabile o un pannello girevole in modo da poterlo ruotare e inclinare nella posizione migliore.

L’illuminazione ambientale

Un altro aspetto da valutare attentamente per posizionare il televisore in modo corretto ed evitare fastidiosi offuscamenti delle immagini è la luminosità della stanza, sia naturale sia artificiale.

A tal proposito è bene sapere che, a dispetto di quanto si creda, un ambiente totalmente buio non è mai una buona soluzione, perché deve sempre esserci un po’ di luce naturale indiretta o, in alternativa, un’illuminazione artificiale soffusa o dimmerabile per minimizzare la percezione dei riflessi.

In quest’ultimo caso, consigliamo di posizionare lampade e applique vicino all’apparecchio senza però puntarle sullo schermo, oppure accanto alla seduta dirigendo il fascio luminoso in modo da non abbagliare la vista.

Per quanto riguarda la luce naturale, la soluzione migliore è che le fonti di luce siano poste diagonalmente o lateralmente allo schermo e mai in parallelo. In parole povere, va bene se porte e finestre si trovano ai lati del televisore, mentre è sempre sconsigliato posizionarlo in un luogo in cui verrà colpito dalla luce diretta del sole (con le finestre dietro o di fronte al pannello), cosa che – per ovvi motivi – renderebbe solamente più difficile guardare i contenuti trasmessi.

Se proprio non avete alternative, potete risolvere il problema disponendo delle tende lunghe e abbastanza opache davanti alla finestra in modo da ridurre l’abbagliamento.

Evitate, inoltre, di piazzare tra lo schermo e il divano oggetti ingombranti che possano ostacolare la visuale, come per esempio un tavolo da pranzo o delle sedie dallo schienale alto.

Altri fattori da valutare

Per una corretta valutazione della distanza tra divano e televisore bisogna anche tenere conto del numero di persone che guarderanno la tv, trovando la giusta via di mezzo per evitare che uno spettatore si trovi troppo vicino allo schermo o troppo lontano.

Per garantirsi una visione più coinvolgente e confortevole scegliete un divano dotato di sedute ergonomiche e poggiatesta imbottito che permetta di mantenere la testa dritta, senza affaticare eccessivamente occhi, collo e spalle, magari provvisto anche di poggiapiedi per potersi distendere comodamente.

Infine, per migliorare l’estetica dell’ambiente vi suggeriamo di posizionare il televisore su un mobile o un supporto munito di canaline passacavi in modo da nascondere alla vista fili e prese elettriche attraverso un semplice meccanismo di copertura degli stessi. Così facendo il retro della tv rimarrà ben celato e il design della stanza non verrà compromesso da antiestetici grovigli di cavi.

 

In un nostro articolo del 2017 altri consigli e informazioni utili sulle tv

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