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Rinvenuto cadavere di un addetto alla vigilanza a Castel Sant’Angelo

Da un esame esterno non sono visibili segni di altre lesioni
Un tragico episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri Martedì 9 Aprile 2024. Proprio mentre alcuni turisti erano ancora all’interno di Castel Sant’Angelo, in una stanza di servizio in uso al personale, è stato trovato impiccato, a una inferriata, un addetto alla vigilanza.  L’allarme è scattato intorno alle 18. A scoprire il corpo dell’uomo, 40enne italiano, è stata una collega.

 

I gestori del museo hanno subito chiuso gli ingressi, che in quel momento era ancora aperto, e hanno fatto allontanare i numerosi visitatori.  
 
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione San Pietro e del Nucleo investigativo di via In Selci per i rilievi.

L’uomo è stato trovato con una cintura stretta intorno al collo e legata a una inferriata. Restano da accertare i motivi del gesto, su cui al momento non si hanno indizi: l’uomo non avrebbe lasciato alcun biglietto.

Le indagini:

Il corpo è stato trovato in una stanza dedicata al personale al primo piano di Castel Sant’Angelo che chiude alle visite alle 19,30. Da un esame esterno non sarebbero visibili segni di altre lesioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Prati, della compagnia San Pietro che indagano e della VII Sezione del Nucleo investigativo di Roma per i rilievi tecnici.


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