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Roghi tossici e degrado: maxi-intervento delle forze dell’ordine alla Magliana

450 persone identificate, 2 arresti, e 18 denunce

Tre giorni, decine di uomini in campo e un obiettivo preciso: riportare legalità e sicurezza alla Magliana.

È questo il bilancio dell’operazione “a tappeto” messa in campo dalla Questura di Roma sotto la regia dell’XI Distretto San Paolo, che ha visto lavorare fianco a fianco Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Roma Capitale.

Un vero blitz a più riprese che ha colpito i punti nevralgici del quartiere, tra microcriminalità diffusa, occupazioni abusive e degrado urbano.

Il primo fronte è stato l’insediamento di via Luigi Candoni: 450 le persone identificate, quattro quelle senza documenti accompagnate all’Ufficio Immigrazione per i controlli.

Nelle stesse ore, tra baracche e roulotte, gli agenti hanno scoperto tre motocicli rubati e un’auto denunciata per appropriazione indebita.

La mappa delle irregolarità si è allargata ai campi sorti sotto il viadotto della Magliana e lungo il parco “Tevere Magliana”, da cui spesso partivano i roghi tossici segnalati dai residenti.

Qui sono state denunciate 13 persone di nazionalità rumena, mentre tra loro è stato rintracciato un 36enne destinatario di un ordine di carcerazione della Procura di Milano: per lui si sono aperte le porte di Rebibbia.

Stessa sorte per una 41enne italiana, colpita da una condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia.

Il controllo ha toccato anche l’ex edificio “Miralanza”, dove due stranieri erano intenti ad occupare un sottopasso, e il parco De Andrè, più volte segnalato per la presenza di gruppi molesti.

Non meno incisivi i controlli commerciali: cinque attività multate per un totale di 10mila euro tra occupazioni abusive di suolo pubblico e violazioni amministrative.

Un’operazione capillare, che segna solo una tappa di una strategia più ampia: presidiare ogni giorno il territorio e restituire alla Magliana spazi liberi da illegalità e degrado.

IL VIDEO:

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