Saldi estivi 2016 a Roma

Da sabato 2 luglio hanno inizio le sei settimane di sconti: ecco alcune regole del gioco
Giulia Felici - 1 Luglio 2016

Se negli ultimi mesi avete stilato una lista dei desideri tra vestiti, scarpe, borse, arredi per la casa, gioielli e bigiotteria, elettronica e articoli sportivi, è finalmente arrivato il momento di rispolverarla perché da sabato 2 luglio a Roma, hanno inizio le sei settimane dei saldi estivi 2016.

Il periodo più atteso dagli amanti dello shopping e non solo, perché tutti in fondo ci fermiamo anche un attimo davanti ad un’offerta, magari solo per curiosare, è alle porte. Quelli delle vetrine popolate da cartelli colorati con percentuali di ogni tipo sono ormai giorni di occasioni per ognuno di noi, giorni in cui la crisi economica diventa un po’ meno pesante. Questo è quel periodo in cui l’abito tanto sognato o il pc monitorato da settimane può diventare vostro.

saldiUn periodo che allenta la tensione anche ai negozianti i quali sperano, afferma Roberto Manzoni, presidente Fismo Confesercenti, che le vendite di fine stagione contribuiscano a recuperare le perdite dovute al ritardo dell’inizio della stagione estiva, provocato dal maltempo.

L’eccitazione della corsa al negozio però non deve far dimenticare le poche, semplici ma fondamentali regole del gioco, derivanti dall’articolo 15 del decreto legislativo 114/98, e come ogni anno è bene ricordarle.

Innanzitutto, le percentuali di sconto dei primi giorni si aggirano intorno al 20% e 30%, per poi aumentare progressivamente anche fino al 70% o addirittura all’80%. Davanti a tali occasioni è allora consigliabile partire sempre con un budget da rispettare per non incorrere nel cosiddetto “effetto sforamento” e arrivare a spendere cifre molto più elevate rispetto ad un normale acquisto fuori saldo.

Ci sono poi norme pensate ad hoc per il consumatore, spesso vittima dei comportamenti scorretti e approfittatori dei venditori. Il prezzo deve essere sempre ben esposto e comprensibile, sia quello iniziale che quello finale e la percentuale di sconto apportato. Il cambio del prodotto, poi, è in realtà ammissibile. A differenza di quanto si possa pensare o ci facciano credere, la merce acquistata in saldo ma difettosa può essere cambiata con presentazione dello scontrino o della ricevuta fiscale.

saldi2Un altro consiglio è quello di controllare se la merce in saldo appartiene effettivamente alla stagione appena terminata e non a rimasugli di magazzino che invece devono essere ulteriormente deprezzati. È bene poi diffidare dei negozi in cui non è permesso provarsi un capo e di quelli che non accettano carte di credito e bancomat al pagamento della merce.

Nel caso in cui ci si trovasse davanti ad una di queste anomalie o a comportamenti poco trasparenti, niente panico! È possibile contattare i vigili urbani o l’uffici del commercio del comune in cui ci troviamo, se non una delle tante associazioni impegnate nella tutela dei consumatori.

Adotta Abitare A

Ogni dubbio o chiarimento ulteriore può essere invece colmato informandosi al sito della Camera di Commercio di Roma (http://www.rm.camcom.it).


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti