

Violenza tra via dei Dalmati e via degli Irpini: le vittime cadono dalla bici sotto lo sguardo delle telecamere
Un pugno improvviso, un volo rovinoso sull’asfalto e lo shock. È quanto accaduto a una donna e al figlioletto, nella mattinata di lunedì 2 febbraio, mentre pedalavano tranquillamente per le strade di San Lorenzo, immortalati in un video diffuso dalla pagina Instagram ‘Resist San Lorenzo’.
Nonostante la violenza dell’impatto, madre e bambino non hanno riportato ferite gravi, ma l’episodio ha riacceso la paura nel quartiere.
Secondo le testimonianze raccolte dal Comitato di quartiere, l’aggressione non sarebbe un caso isolato.
L’uomo, sempre con il volto coperto, sarebbe responsabile di una serie di episodi violenti gratuiti: dalla bambina delle medie schiaffeggiata nei pressi della scuola Giosuè Borsi, fino alla ragazza colpita al volto in piazza dell’Immacolata.
Le modalità sono simili: attacchi senza apparente motivo, volto coperto e fuga immediata, con i residenti che lamentano come l’autore sia ancora a piede libero.
L’episodio ha fatto emergere un malessere più profondo legato alla vivibilità della zona. Il Comitato denuncia il degrado quotidiano, tra emergenze sociali e igieniche ormai insostenibili: «È diventato normale vedere persone urinare in strada davanti alle case, il quartiere è tempestato di escrementi umani. Denunciare tutto questo non è razzismo o odio: è difesa del diritto a vivere in un luogo sicuro e decoroso», spiegano i residenti.
Non manca la polemica politica. I cittadini accusano le istituzioni di immobilismo e sostengono che ogni critica allo stato di degrado venga sistematicamente soffocata da accuse ideologiche.
Sulle chat di quartiere girano foto e video. Ieri, intorno alle 9,30, il 22enne nordafricano è stato notato dagli agenti del commissariato San Lorenzo. Alto 1,60, carnagione olivastra, barba e capelli folti, pantaloni della tuta blu, felpa di colore verde scuro, anfibi.
Era su via di Tiburtina e si muoveva verso via degli Umbri. Alla vista delle forze dell’ordine ha accelerato il passo ma è stato raggiunto in via dei Volsci.
Gli agenti, grazie alle informazioni raccolte e comparando le immagini che hanno iniziato a circolare sulle chat di WhatsApp, lo hanno riconosciuto.
Una persona ritenuta pericolosa socialmente e che è risultata già sottoposto a denuncia a piede libero. Il 22enne è stato accompagnato in ospedale, al policlinico Umberto I, in codice rosso psichiatrico.
E nella mattinata di oggi, giovedì 5 febbraio, una delle sue vittime, lo ha riconosciuto mentre stava facendo colazione, già in libertà.
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