Sequestrato palazzo di 6 piani alla Magliana

Nella struttura ricavate centinaia di piccolissime stanze in precarie condizioni igienico-sanitarie
Enzo Luciani - 19 Luglio 2012

Il palazzo di 6 piani di via dell’Impruneta 51, alla Magliana, ex scuola "8 marzo", è stato posto sotto sequestro dagli agenti del XV Gruppo, diretto dal comandante Lorenzo Botta. Dichiarato inagibile dallo scorso anno, era già noto alla cronaca per essere stato più volte occupato da soggetti socialmente pericolosi e da extracomunitari irregolari. All’interno dell’edificio, in condizioni di estremo degrado igienico-sanitario, erano state ricavate centinaia di piccolissime stanze, veri e propri loculi, nei quali c’era appena lo spazio per una brandina.

Anche la palestra dell’ex scuola era stata trasformata in un alveare di microvani. E’ probabile che tutti gli ambienti venissero affittati in nero a extracomunitari disposti a vivere in celle tra fili elettrici volanti e sporcizia. Si stima che nella struttura vivessero almeno 200 persone con decine di minori. Di tutta la vicenda è stata informata l’Autorità Giudiziaria.

“Il sequestro dell’ex Scuola 8 marzo costituisce un’azione sollecitata dal Municipio XV con attenzione e da tempo". E’ quanto dichiara il pressidente del XV Municipio Gianni Paris. " Tra l’altro – prosegue – ho personalmente scritto, almeno quindici volte negli ultimi anni, al Gabinetto del Sindaco che puntualmente non mi ha risposto. Si tratta di uno stabile nel cuore della Magliana: un vero patrimonio di proprietà pubblica, pericolosamente occupato e abbandonato a sé stesso da 5 anni.

La situazione è diventata esplosiva circa quindici giorni fa quando, su mia segnalazione, i vigili del XV Gruppo hanno effettuato un sopralluogo e verificato vari abusi mirati a trasformare palestre e aule scolastiche in piccole abitazioni. Data la gravità della situazione anche dal punto di vista sociale e della sicurezza, abbiamo sollecitato di nuovo l’intervento del XV Gruppo riuscendo in qualcosa di sensato: far sequestrare l’edificio. Però le competenze della Polizia Locale non possono oltrepassare il sequestro e l’invio del dossier alla magistratura. Ora tocca alla politica. Il Campidoglio deve finalmente battere un colpo. Deve dire al Municipio e al Quartiere cosa intende fare di quella sede e operare per restituirla ai cittadini.Io propongo la realizzazione di un asilo nido e di una scuola materna che possano andare incontro alle aspettative delle famiglie. La parte superiore dell’edificio si potrebbe finalmente aprire alle pregiate funzioni accademiche della Terza Università.

Già cinque anni fa, avevo cominciato a curare il progetto prendendo contatti con il Rettore Fabiani che aveva dimostrato la sua disponibilità.Data la carenza di aree verdi nel quartiere, nel grande spazio davanti all’edificio, auspico la sistemazione del giardino da aprire ai cittadini. Quindi si chiede la possibilità di funzioni pubbliche, di servizio e qualificanti: università, asilo nido, scuole e un giardino per restituire decoro e dignità a questo importante complesso. Ora attendiamo che Alemanno batta un colpo.” 


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