Si tuffa nel Tevere per sfuggire al caldo, ma la corrente lo trascina da Trastevere a Testaccio: salvato dai vigili del fuoco

Un uomo si tuffa all'altezza di ponte Garibaldi per cercare refrigerio ma viene risucchiato dal fiume. Scatta la corsa contro il tempo degli specialisti del Saf e del reparto fluviale

Un tuffo improvviso per sfuggire alla morsa del caldo estivo che, in pochi istanti, rischia di trasformarsi in tragedia.

È la drammatica avventura vissuta nel primo pomeriggio di oggi, martedì 7 luglio 2026, da un uomo che è rimasto intrappolato nelle correnti del Tevere.

Il bagnante è stato trascinato per centinaia di metri lungo il tratto urbano del fiume che attraversa la Capitale, restando in balia dell’acqua tra i quartieri storici di Trastevere e Testaccio, prima che la macchina dei soccorsi riuscisse a strapparlo alla forza del fiume.

L’allarme è scattato intorno alle 14:00, quando alcuni passanti che camminavano lungo le banchine hanno notato una figura annaspare visibilmente al centro del letto del fiume, precisamente all’altezza di ponte Garibaldi.

L’inseguimento del fiume e l’intervento degli specialisti del Saf

Ricevuta la segnalazione d’emergenza, la sala operativa ha attivato un piano di salvataggio immediato.

Sul posto sono confluite le pattuglie dei Carabinieri e diverse squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma.

Per agganciare l’uomo prima che venisse risucchiato dai gorghi più pericolosi, sono entrati in azione gli specialisti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) insieme al personale del reparto fluviale a bordo dei gommoni leggeri.

I soccorritori hanno dovuto “inseguire” l’uomo seguendo il flusso della corrente verso sud.

La corsa contro il tempo si è conclusa fortunatamente nei pressi di ponte Testaccio: qui gli operatori fluviali sono riusciti a intercettare il bagnante, ormai stremato dalla fatica e dall’impossibilità di guadagnare la riva, tirandolo fuori dall’acqua e portandolo in sicurezza sulla banchina artificiale.

Stabilizzato dal 118: le condizioni

Una volta a terra, l’uomo è stato immediatamente affidato alle cure dei medici del 118, giunti sul posto con un’ambulanza e un’automedica.

Il personale sanitario lo ha stabilizzato direttamente sulla banchina, prestandogli i primi soccorsi per lo stato di shock e la grande quantità di acqua ingerita.

Successivamente, l’uomo è stato trasportato in ospedale per accertamenti più approfonditi. Secondo le primissime informazioni sanitarie, non sarebbe comunque in pericolo di vita.

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