Storia del repubblicano spagnolo che combatté in Italia con i partigiani

Una segnalazione nell’86° Anniversario de l’Alzamiento (17-19 Luglio 1936)

Tra una settimana esatta sarà l’86° Anniversario de l’Alzamiento (17-19 Luglio 1936) ovvero della rivolta al legittimo governo Repubblicano spagnolo dei militari franchisti, che porterà, dopo tre anni di sanguinosa guerra civile, a 36 anni ininterrotti di dittatura fascista in Spagna (1939-1975).

Molto si è parlato e scritto della guerra civile spagnola e del contributo che – nelle Brigate Internazionali – a quella lotta e a quella guerra dettero gli antifascisti italiani, ma poco o nulla si sa, invece, di quello che i repubblicani spagnoli fecero per la nostra Resistenza. Mi è sembrato allora giusto riportare alla luce in questo spazio una storia (forse l’unica, ma non ne sono certo) di uno spagnolo, prima repubblicano poi partigiano italiano, che, dopo la sconfitta delle forze democratiche in Spagna, si trovò a combattere nel Nord Est d’Italia in un Battaglione della Brigata di Partigiani Matteottini Bruno Buozzi” e ne divenne Commissario politico.

Il suo nome era Antonio Cortejosa Vallejo e dopo la guerra ottenne la cittadinanza italiana (1960) e fu decorato della Croce di Guerra al Valor Militare Ne potete conoscere la storia attraverso il pezzo  firmato dal Comitato Provinciale ANPI di Treviso e dalla Sezione ANPI di Montebelluna e pubblicato sul Numero di Luglio 2020 di Patria Indipendente, il nostro Mensile

 

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Il “garibaldino spagnolo” che combatté in Italia

Giacomo Cortejosa Isetta, “Da ribelle a eroe di guerra – La vita di Antonio Cortejosa Vallejo, spagnolo di nascita e italiano di adozione, attraverso due guerre e la libertà conquistata a caro prezzo”, Albatros, novembre 2019, pp 282, € 14,90, e-book € 6.94

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