Sul cielo di Roma arriva la Nuvola di Fuksas

L’inaugurazione è stata fissata per il 29 ottobre. L’opera sarà operativa a partire da gennaio 2017
di Gabriele Cruciata - 21 Luglio 2016

Sono passati diciotto anni dall’affidamento, e otto dall’inizio dei lavori, ma ora la Nuvola di Fuksas è finalmente pronta. I lavori sono terminati lo scorso 30 giugno, e l’inaugurazione è stata fissata per il prossimo 29 ottobre. Per quella data sarà organizzato un grande evento mediatico, con tanto di diretta Rai, e verrà comunicato il nome dell’opera, sul quale ad oggi aleggia un alone di mistero. L’opera sarà operativa a partire da gennaio 2017.

La realizzazione della struttura è stata assai travagliata a causa di numerose interruzioni nei lavori. L’attuale Centro Congressi è infatti il risultato dell’approvazione di 12 diverse varianti al progetto iniziale, che hanno contribuito a far lievitare il costo dell’opera fino alla cifra di 300 milioni di euro + IVA. Resta ancora da completare la sistemazione degli esterni e del verde pubblico antistante la Nuvola, che collegherà anche visivamente la struttura con via Cristoforo Colombo.

nuvolaDuccio Astaldi, Presidente del Consiglio di gestione della società costruttrice Condotte, ha spiegato che per la realizzazione della Nuvola sono state impiegate 20mila tonnellate di acciaio, “pari a quasi tre volte quelle in ferro usate per la Torre Eiffel”. L’opera è innovativa, e per essere realizzata ha avuto bisogno dell’impiego di numerosi operai specializzati. “Il complesso – ha commentato il presidente di Eur Spa Roberto Diacetti, la società proprietaria dell’opera – connoterà il quadrante Eur come Business District e come attrattore del turismo congressuale”.

La Nuvola farà, infatti, parte di un complesso formato anche dalla cosiddetta Teca e dalla Lama. La prima funge sostanzialmente da contenitore dell’opera, con sale per meeting e altri ambienti, mentre la seconda sarà invece un albergo la cui gestione sarà autonoma. Proprio la Lama fu – a detta dell’ex presidente Eur Spa Raffaele Ranucci – oggetto dell’unica “grande modifica rispetto agli iniziali 150 milioni”. Eppure i costi finali – iva esclusa – risultano essere doppi rispetto al progetto iniziale.

Secondo Enrico Pazzali, amministratore delegato di Eur Spa, quando il Centro Congressi funzionerà a pieno regime genererà utili per 350 milioni di euro annui, e contribuirà a creare un grande indotto turistico per la Capitale e il Paese. “Un congressista – ha spiegato Pazzali – spende circa 1.400 euro a congresso, e noi, a regime, possiamo puntare a ospitarne tra i 200 e i 300 mila l’anno”.

L’opera entrerà a regime entro 3-4 anni, ma già è stato fissato un primo importante appuntamento. Roma ospiterà  il Congresso Mondiale degli avvocati previsto per Ottobre 2018, essendosi imposta su Barcellona e Glasgow.


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  Commenti: 1

  1. PROGRESSO ITALIANO


    E’ ORA DI COSTRUIRE LA LINEA D PER DARE SLANCIO AL QUARTIERE EUROPA. E I GRATTACIELI DI TOR DI VALLE E LA GREEN TOWER DI MAGLIANA E ALTRE TORRI SONO DA FARSI SUBITO PER SLANCIO A UNA MEGALOPOLI COME ROMA CHE E’ INVIATATA DALL’ESTERO A FARE BUSINESS ANCHE CONGRESSUALE. MA CI VOGLIONO PIU’ METRO PER QUESTE OPERE E NON CERTO FUNIVIE E TRAM COME DICONO MOLTI 5 STELLE!!!!!!!

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