Municipi: ,

Chi ha sulla coscienza i morti del terremoto

Fatti e misfatti di agosto 2016

“Ormai abbiamo osservato che ogni quattro o cinque anni un sisma colpisce la dorsale appenninica – ha dichiarato, all’ “Huffington Post”, dopo il disastroso terremoto di questa notte alle 3,36, il noto geologo Mario Tozzi – eppure gli amministratori non fanno prevenzione. Il risultato è che l’Italia è arretrata come il Medio Oriente: in un Paese avanzato una scossa di imagnitudo 6 non provoca crolli e vittime… In Giappone e in California, con una scossa simile a quella di Amatrice, c’è soltanto un po’ di spavento, ma nessun crollo… Insomma, siccome è ormai chiaro che  dobbiamo avere a che fare con i terremoti, dovremmo costruire e fare manutenzione antisismica di tutti gli edifici pubblici e privati: è una priorità… Si fanno invece i soliti discorsi, ma poi non cambia nulla… Siamo il Paese europeo con un numero record di frane e di alluvioni, siamo un territorio sismico, eppure per chi ci governa, quando qualcosa succede, è sempre fatalità. Bisognerebbe smetterla di pensare in questo modo e cominciare a ripensare seriamente al territorio…”
terremotoUn vero atto di accusa fuori dai denti. Duro ed implacabile. Ma dal quale appare impossibile dissociarsi. E che “chi ci governa” dovrebbe comunque leggere, più che come una reprimenda, come uno sprone ad agire, finalmente, con concretezza ed urgenza. “E’ un momento di dolore – ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – e di appello alla comune responsabilità”. E il “premier” Renzi: “Non lasceremo nessuno da solo”. Parole già sentite, sette anni fa, quando il terremoto distrusse L’Aquila. Ma in questi sette anni, com’era stato in passato, nulla è cambiato e l’Italia è sempre, lì, in balìa di frane, alluvioni e terremoti. “Chi ci governa”, dunque, deve finalmente “ripensare seriamente al territorio. Che non si difende con le parole di circostanza, con la commozione di due o tre giorni, con le promesse destinate a perdersi nel nulla, con vergognosi interventi-tampone. Risolvere il grave ricorrente problema del nostro territorio è un dovere ovvio nei confronti dei vivi. Ma, anche, un atto dovuto alla memoria di quanti, fino ad oggi, sono morti. Tanti. Troppi.
.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento