

Fatti e misfatti di agosto 2016
Un vero atto di accusa fuori dai denti. Duro ed implacabile. Ma dal quale appare impossibile dissociarsi. E che “chi ci governa” dovrebbe comunque leggere, più che come una reprimenda, come uno sprone ad agire, finalmente, con concretezza ed urgenza. “E’ un momento di dolore – ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – e di appello alla comune responsabilità”. E il “premier” Renzi: “Non lasceremo nessuno da solo”. Parole già sentite, sette anni fa, quando il terremoto distrusse L’Aquila. Ma in questi sette anni, com’era stato in passato, nulla è cambiato e l’Italia è sempre, lì, in balìa di frane, alluvioni e terremoti. “Chi ci governa”, dunque, deve finalmente “ripensare seriamente al territorio. Che non si difende con le parole di circostanza, con la commozione di due o tre giorni, con le promesse destinate a perdersi nel nulla, con vergognosi interventi-tampone. Risolvere il grave ricorrente problema del nostro territorio è un dovere ovvio nei confronti dei vivi. Ma, anche, un atto dovuto alla memoria di quanti, fino ad oggi, sono morti. Tanti. Troppi.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.