

In manette due disoccupati traditi dal continuo via vai di clienti: sequestrati 15.000 euro in contanti e 100 grammi di droga nascosti in un vaso sulle scale
Al posto delle stoviglie e della cena, sul tavolo del soggiorno avevano allestito un vero e proprio laboratorio domestico per il taglio, la pesatura e il confezionamento della cocaina.
A interrompere il redditizio business casalingo sono stati gli agenti della Polizia di Stato del IX Distretto Esposizione, che hanno scoperto e smantellato una centrale dello spaccio attiva in un condominio del quadrante Eur.
L’operazione è scattata a seguito di una fitta attività di osservazione: i poliziotti, appostati da giorni nei pressi dello stabile, avevano documentato un sospetto e incessante via vai di persone a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Il blitz ha vissuto momenti di forte tensione. Il primo dei due coinquilini, intercettato dagli agenti lungo le scale del palazzo, ha tentato il tutto per tutto per salvare il complice: ha lanciato un pacchetto all’interno di un vaso ornamentale sul pianerottolo e ha iniziato a urlare a gran voce per dare l’allarme all’interno dell’appartamento. Ricevuto il segnale, il secondo pusher si è barricato in bagno.
I poliziotti sono riusciti a sfondare la porta del bagno proprio mentre l’uomo attivava lo scarico del wc e apriva la finestra affacciata sul cortile interno, nel disperato tentativo di far sparire i panetti di polvere bianca prima delle manette.
A rendere il quadro probatorio a carico dei due indagati ancor più schiacciante è stato un clamoroso imprevisto. Mentre gli agenti stavano catalogando il materiale e i soldi sul tavolo, un uomo ha suonato al campanello dell’appartamento.
Messo davanti alla presenza dei poliziotti, l’acquirente non ha potuto far altro che ammettere la verità, verbalizzando di essere un cliente fisso della coppia.
Il ritrovamento di uno scanner professionale sintonizzato sulle frequenze di emergenza delle pattuglie ha confermato come la filiera fosse strutturata nei minimi dettagli per anticipare eventuali controlli.
I due finti disoccupati sono stati trasferiti in cella con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato l’arresto, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.
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