

L’uomo è stato rintracciato nel campo nomadi “Candoni”. Accompagnato in carcere a Regina Coeli, ora dovrà rispondere delle accuse di tentata rapina aggravata.
Una tranquilla passeggiata serale a Circonvallazione Ostiense si è trasformata in un incubo per una donna di 64 anni, vittima di una tentata rapina che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Ma la prontezza della vittima e la rapidità dei Carabinieri hanno fatto sì che l’aggressore fosse catturato poche ore dopo il fatto, grazie a un dettaglio decisivo: tracce di sangue lasciate durante la sua fuga rocambolesca.
Era il 15 giugno 2024, intorno alle 20. La donna camminava da sola quando, all’improvviso, un uomo si è avvicinato con fare minaccioso e l’ha afferrata al collo con entrambe le mani, cercando di strapparle la collana d’oro che portava al collo.
La reazione decisa della donna, che ha stretto la preziosa collana all’interno della maglietta, ha impedito il furto, ma ha provocato una lotta che ha attirato l’attenzione di passanti e testimoni.
Le urla della 64enne hanno fatto desistere il rapinatore, che si è dato alla fuga a bordo di un monopattino elettrico.
Una fuga tutt’altro che pulita: il ladro, nel tentativo di allontanarsi rapidamente, ha perso il controllo del mezzo e ha urtato un’auto in transito, frantumando il parabrezza. Proprio in quel momento, i Carabinieri sono intervenuti sul posto.
Grazie all’intervento immediato dei militari, la donna è stata soccorsa e, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi. Ma il dettaglio decisivo che ha permesso di identificare l’aggressore sono state le tracce di sangue lasciate sul parabrezza dell’auto incidentata.
Gli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur, grazie a sofisticate analisi del profilo biologico, sono risaliti al 34enne bosniaco, senza fissa occupazione e già noto alle forze dell’ordine.
La mattina seguente, l’uomo è stato rintracciato nel campo nomadi “Candoni” di Roma. Accompagnato in carcere a Regina Coeli, ora dovrà rispondere delle accuse di tentata rapina aggravata.
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