

Arrestati a Tor Bella Monaca un 15enne e un 17enne, studenti con precedenti. Dietro le sbarre della comunità dopo i raid a Torre Angela e Torre Gaia
Un rider aggredito nel cuore della notte per rubargli il monopattino e il portafoglio; un sacerdote picchiato brutalmente in banchina per motivi futili, fino a lasciarlo a terra con un’emorragia cerebrale.
Era questa la scia di violenza cieca che stava seminando il panico lungo le banchine e i sottopassi della Linea C della metropolitana.
Una spirale criminale interrotta all’alba di ieri dai Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, che hanno arrestato e tradotto in comunità due giovanissimi del quartiere: un italiano di 15 anni e un diciassettenne di origini romene.
I due, entrambi studenti ma già noti agli archivi delle forze dell’ordine nonostante la minore età, sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Roma. Le accuse a loro carico sono pesantissime: rapina aggravata e lesioni personali aggravate in concorso.
Le indagini serrate condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di unire i puntini e raccogliere prove schiaccianti contro la coppia di bulli in relazione a due distinti e feroci episodi di cronaca nera che avevano sconvolto la periferia est nelle settimane passate.
Il colpo al rider nepalese
14 Marzo 2026, ore notturne
I due minorenni bloccano un rider di 37 anni, originario del Nepal, all’esterno della stazione Metro C Torre Angela. Sotto la minaccia di gravi ritorsioni fisiche, lo aggrediscono e lo rapinano del monopattino elettrico con cui effettuava le consegne, dei documenti di identità e delle carte di credito.
Il massacro del sacerdote
4 Maggio 2026, in serata
Il secondo raid, ancora più cruento, si consuma alla fermata Torre Gaia. Per un pretesto da nulla, i due aggrediscono un sacerdote che stava rientrando. La violenza dei pugni e dei calci sferrati alla testa è tale da causare alla vittima una gravissima emorragia cerebrale. Il prete viene trasportato a sirene spiegate in ospedale e ricoverato in prognosi riservata.
Il blitz e l’arresto
Ieri mattina
I Carabinieri chiudono il cerchio: scatta il blitz a Tor Bella Monaca. I ragazzi vengono prelevati dalle loro abitazioni e trasferiti in una struttura comunitaria protetta.
Le indagini non sono concluse: Il tempestivo intervento della Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma ha permesso di blindare i due indagati, interrompendo una striscia di rapine che rischiava di allungarsi ulteriormente. Tuttavia, le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca proseguono a ritmo serrato.
Il sospetto degli investigatori è che la coppia non agisse sempre da sola e si sta scavando nella rete delle amicizie dei due bulli per identificare eventuali complici o basisti che abbiano preso parte alle aggressioni o alla ricettazione del materiale rubato.
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