Terzo corso di “Una Cucina di Comunità” dal 3 aprile al 19 giugno 2023

Presso la parrocchia San Tommaso d’Aquino a Tor Tre Teste. L'annuncio di APS SinergicaMente 

Riceviamo da APS SinergicaMente e pubblichiamo

Dopo le due precedenti edizioni realizzate nel 2022, il prossimo lunedì 3 aprile inizia il terzo corso di Cucina Multietnica presso la struttura che abbiamo allestito presso la parrocchia San Tommaso d’Aquino, che gentilmente ci ospita, in Via Davide Campari 74 (zona Tor Tre Teste).

L’obiettivo che la nostra APS SinergicaMente si prefigge è, nello stesso tempo, semplice e ambizioso: consentire ai ragazzi, attraverso questo percorso formativo, di guardare al “futuro” con maggiore consapevolezza e qualche speranza in più e, nel susseguirsi delle lezioni, migliorarne il “presente” offrendo loro un ambiente sereno e capace di accoglierli con naturalezza; un ambiente dove di inclusione sociale non si parla più, “la si fa”…semplicemente.

Gli allievi che formano la classe sono per lo più giovani costretti a fuggire dalla guerra o dalla scarsità di risorse nei loro Paesi (Egitto, Somalia, Mali, Marocco e Bangladesh). A questi si aggiunge un gruppo di cinque ragazzi autistici e altri ragazzi italiani, tutti attualmente disoccupati, con mezzi di sostentamento scarsi o in alcuni casi totalmente assenti.

I corsi sono organizzati e finanziati dalla nostra Associazione APS SinergicaMente. La loro attuazione è affidata a un team di docenti di assoluto rilievo nel panorama culinario nazionale e internazionale, tutti entusiasti di poter partecipare a questo progetto: dallo Chef Gaetano Costa (a cui è affidato il coordinamento didattico) alla Maestra del Lavoro Giorgina Mazzero (ristoranti “Ivo” a Venezia e Shanghai), da Mauro Trabalza (titolare del ristorante “Sora Lella” all’Isola Tiberina) a Simona Pambianchi (docente presso la Italian Chef Academy), da Luigi Nicolas Martini (già chef del ristorante il “Puff” fondato da Lando Fiorini) al giovane cuoco Lorenzo Costadura.

Al termine delle lezioni siamo soliti consumare i pasti prodotti con i nostri allievi e con tutti coloro che abbiano voglia di condividere con noi questa fantastica esperienza, fonte di grande gioia ed energia positiva.

Gli ospiti potranno partecipare a una lezione, a pranzare insieme ai ragazzi e  vivere una esperienza di integrazione. E ‘ necessario prenotare con un messaggio o una telefonatasi  e di informarci in anticipo della loro venuta, rivolgendosi a me  o ad Antonio Santucci (cell. 329 3387755).

Vi aspettiamo.

Andrea Fiume


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Un commento su “Terzo corso di “Una Cucina di Comunità” dal 3 aprile al 19 giugno 2023

  1. Prendendo esempio, da PizzArt, Cucina in Comunita’ potrebbe andare oltre ?
    Dal Corriere della Sera del 2 aprile 2023
    Da assistiti a contribuenti, l’esempio c’è.
    Il metodo PizzAut è un approccio virtuoso al tema della disabilità: le persone sono talenti da scoprire, far crescere e capaci di essere utili alla comunità
    PizzAut funziona perché è un metodo. Un approccio virtuoso al tema della disabilità: le persone sono talenti da scoprire, far crescere e capaci di essere utili alla comunità. Nico Acampora, è partito dal bisogno suo e di suo figlio Leo: in mancanza di risposte istituzionali, si è inventato una soluzione, sintetizzata con uno slogan: «Da assistiti a contribuenti». Un giovane con disabilità, dopo la scuola con il terno al lotto del sostegno, si muove fra centri diurni e speciali, cooperative sociali e esperienze di Terzo settore (rare) dove può ottenere risultati variabili, in termini di crescita personale, a seconda della motivazione, della competenza e della serietà di chi li gestisce. Ma il più delle volte sono giovani «parcheggiati» e infelici.
    Ecco, PizzAut è un’altra cosa e Acampora riceve continuamente richieste da genitori di tutta Italia che intravedono nel suo progetto una possibilità per il proprio figlio che vada oltre l’assistenza e, peggio ancora, l’assistenzialismo. I giovani che vengono formati potranno andare a lavorare anche fuori da qui dimostrando la loro capacità, meritando un contratto di lavoro che darà loro soldi, autonomia e la possibilità, pagando le tasse, di diventare contribuenti. A incentivare questo percorso è stata approvata lo scorso anno la norma fortemente voluta dall’ex senatore Eugenio Comincini che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con autismo, per altro già impegnate con ottimi risultati anche da qualche realtà aziendale e di Terzo settore: ma nessuno è riuscito a fare scuola come PizzAut.
    La rivoluzione di PizzAut è dunque il rovesciamento dei ruoli. Lo avevo osservato anche papa Francesco ricevendo giusto un anno fa questi ragazzi, che prima dell’udienza avevano cucinato sul loro food truck e avevano distribuito pezzi di pizza calda ai senzatetto riparati nel colonnato di San Pietro. «Voi state dimostrando – aveva detto loro il Pontefice – che la persona disabile può essere il buon samaritano». Che soccorre, aiuta, impara, lavora: ed è felice.

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